mercoledì, Agosto 4

Saif al-Islam Gheddafi: una presidenza per il bene della Libia e dell’Italia Intervista a Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli, sul suo sostegno alla candidatura di Saif Gheddafi alla Presidenza

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Cosa ci sarebbe da fare oggi ancora per rilanciare l’estrazione in Libia? Cosa servirebbe?

Penso che si possa dire per rilanciare non solo le estrazione ma bensì per rilanciare la Libia. Il Paese necessita di una figura istituzionale di riferimento che abbia la forza di coordinare le forze di Governo e territoriali che in Libia, queste ultime, sono le più importanti, parlo di tribù e fazioni minoritarie ma presenti nei territori. Questo non solo al settore da noi rappresentato dell’Oil & Gas ma, consentirebbe a tutta l’industria di poter tracciare una road-map industriale ed economica come in altri paesi del Medio Oriente o del Continente Africano.

Quali sono le ragioni che Le fanno dire che Saif Gheddafi ha il potere di rilanciare il settore dell’Oil & Gas in Libia?

Saif al-Islam è un ragazzo che ha uno skill professionale internazionale. Più volte è stato elogiato per proposte di rinnovamento di alcune posizioni ortodosse che avevano bisogno di adeguarsi al tempi di oggi. Conosciamo anche il modo di muoversi di Saif, le relazioni con altri importanti e fondamentali interlocutori fuori dalla Libia. E non dimentichiamoci del popolo, bisognerebbe invitare le persone sul campo a raccogliere cosa dice la gente, sarebbe una grande testimonianza sul pro e contro la famiglia Gheddafi, forse in questo modo vi sarebbe evidenza che qualche errore è stato fatto, come in questi giorni sta venendo alla luce.

Lei pensa che l’Italia e il resto dell’Europa, e mi riferisco in particolare a Francia e Germania, possano sostenere apertamente una candidatura come questa?

La cosa che più mi ha meravigliato è che ieri ho ricevuto telefonate, messaggi in sede, e-mail anche da persone che non conosco personalmente, dove si complimentavano per la mia e nostra sponsorizzazione alla possibile candidatura di Saif.  Non reputo strano una manifestazione di vicinanza ma è particolare farlo su questo argomento.

Certamente per una estrema riservatezza e privacy non posso ne fare nomi e ruoli ma si fidi, la candidatura di Saif Gheddafi da tanti in Europa ed anche in qualche altro continente è più che gradita, capisco però che non tutti possono o ritengono di uscire ‘allo scoperto’ come abbiamo fatto noi.

Quale è oggi il potere, anche finanziario, oltre che politico, della famiglia di Saif Gheddafi?

Se ricorda il Colonello Muammar Gheddafi in un discorso pubblico alla televisione di Stato Libica pronunciò questa frase “Non posseggo nulla se non la Libia”. Una considerazione è importante non sottovalutare, come hanno reagito i mercati e le borse internazionali a questa notizia del ritorno di Saif. I mercati non hanno avuto reazioni negative anzi, se guardiamo a società più vicine al mio settore, il feed-back è stato più che positivo. Saif è un uomo di finanza londinese, è un uomo di mercato. Oggi è difficile quantificare un potere finanziario e, tanto meno il sottoscritto è la persona più indicata: riesco a quantificare un Giacimento petrolifero ma per un patrimonio è diverso, ho bisogno ancora di qualche anno di studio. Ricordiamo però che, prima dell’uccisione del Colonnello, la Famiglia Gheddafi aveva diversificato le proprie risorse finanziarie anche all’estero attraverso partecipazioni societarie in diversi settori e multinazionali. Dopo la morte del Colonnello e la fuga dei membri della Famiglia sicuramente qualcosa non è più loro, ma è anche sicuro che questi Signori non siano azionisti pentiti di Banca Etruria!!

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