sabato, Maggio 8

Rwanda, proteste feroci contro il razionamento del cibo nei campi profughi Il campo di Kiziba si trova nel distretto di Karongi e ospita oltre 17.000 rifugiati provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo

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L’UNHCR, l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, è estremamente preoccupata dopo la diffusione della notizia di una violenta protesta dei profughi nel campo di Kiziba, in Rwanda.

Il campo profughi di Kiziba si trova nel distretto di Karongi, nel Rwanda occidentale e ospita oltre 17.000 rifugiati provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo. Circa il 77% sono donne e bambini. La protesta dei rifugiati è nata a causa della riduzione dell’assistenza alimentare.

Le operazioni umanitarie in Rwanda rimangono gravemente sottofinanziate, costringendo il Programma alimentare mondiale (PAM) a tagliare le razioni alimentari del 10% a novembre 2017 e del 25% a gennaio 2018.

L’UNHCR ha esortato i rifugiati a rispettare le leggi locali ed esprimere rimostranze attraverso il dialogo, ma dall’altro lato ha chiesto alle autorità di gestire la situazione con calma e moderazione. «I rifugiati hanno il diritto di tornare nel loro Paese ogni volta che lo desiderano. Ma esortiamo i rifugiati a prendere una decisione informata e non ad ascoltare disinformazione o voci», fanno sapere dall’UNHCR.

Ad oggi, l’appello dell’UNHCR per il 2018 per 98,8 milioni di dollari a sostegno dei rifugiati in Rwanda è stato finanziato solo per il 2%. E questo è un grave problema, perché sono a rischio diminuzione anche le razioni alimentari future.

 

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

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