Rwanda Genocidio ’94: ammazzare i tutsi in nome di Dio

Padre Joseph Ndagijimana

Seguace convinto del padre genocidario Rukundo, padre Ndagijimana partecipò al massacro di 124 tutsi uccisi, nella chiesa di Byimana della diocesi di Gyangugu alla frontiera con lo Zaire. Nella mattanza Ndagijumana uccise Padre Alphonse Mbuguje, anch’esso hutu che voleva difendere le vittime tutsi. Ndagijimana non riuscí a fuggire nel vicino Zaire. Fu catturato da una compagnia dell’Esercito di liberazione di Paul Kagame che stava perlustrando la zona dopo i violenti combattimenti tra il Fronte Patriottico Ruandese e i soldati francesi dell’Operazione Turchese posti in difesa dell’esercito genocidario in ritirata. Nei violenti combattimenti avvenuti a fine luglio del 1994 i soldati francesi ebbero la peggio, non potendo contare sul supporto aereo negato da una telefonata diretta di Washington a Parigi. Si calcola che circa 38 soldati francesi furono uccisi, numeri sempre negati dalla Francia. Padre Ndagijimana fu processato dal tribunale tradizionale denominato Corte di Gacaca e sta scontando l’ergastolo presso la prigione di Mpanga nel sud del Rwanda.