giovedì, Ottobre 28

Russia-Ucraina: no all'accordo di commercio dei cibi

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La Russia conferma il divieto di commercio dei cibi o prodotti alimentari occidentali, che si applicherà a partire dall’inizio del prossimo anno, ossia il 2016, anche in Ucraina quando entrerà in vigore un accordo di libero scambio tra Kiev e l’Unione europea.

La tensione con l’Ucraina ed i suoi legami più stretti con l’UE si presentano in questa maniera: Bruxelles ha accettato di far slittare di altri sei mesi la decisione sulle sanzioni economiche contro Mosca per il conflitto in Ucraina, la Russia infligge tariffe punitive sui prodotti ucraini, già iniziate a gennaio scorso e continuate ad oggi, per scongiurare alcuni problemi legati al suo accordo di libero scambio con l’Ucraina.

L’allontanamento dei colloqui di mediazione tra UE e i funzionari ucraini-russi è avvenuto lunedì e si è subito delineato come estensione del blocco alle sanzioni economiche imposte dalla Russia a causa del suo coinvolgimento militare in Ucraina orientale. «Eravamo molto vicini a posizioni comuni, ci fosse stata più volontà, avremmo raggiunto un accordo. Tuttavia non c’era abbastanza flessibilità da parte russa per farlo» ha affermato il Commissario UE al commercio, Cecilia Malmströmdopo la riunione. Negli ultimi 18 mesi, la signora Malmström ha tenuto vari colloqui trilaterali con i 15 Ministri ucraini e russi, volti a convincere Mosca che l’accordo per il libero scambio UE-Ucraina non pregiudica gli interessi economici della Russia.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘Euronews‘, in inglese)

 

 

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