lunedì, Aprile 12

Russia: quale ruolo nella crisi globale?

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Sergei Plekhanov, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche della York University, Direttore progetto Sud e Asia Centrale presso il Centro York Asian Research, parla del ruolo della Russia nella crisi globale, facendo riferimento ai dilemmi geopolitici che riguardano tale Stato e alle strategie per risollevare tale Nazione dalla crisi economica in atto in tutto il mondo.

La Russia era stata colpita nel 2009 dalla crisi finanziaria globale: il PIL in calo dell’8%. Nel 2014, mentre la popolarità politica del Presidente Putin saliva all’84%, le sanzioni imposte dall’UE per la sua invasione dell’Ucraina avevano provocato un aumento dei prezzi del 16%, la moneta nazionale aveva perso terreno rispetto al dollaro e anche per il 2015 le proiezioni mostravano perdite per l’economia russa. Tuttavia il rublo russo nel 2014 aveva fatto registrare un rialzo del 6% rispetto al dollaro americano. Nel periodo di riferimento, ottobre 2015, l’incremento del prezzo del greggio ha favorito il mercato azionario russo con un guadagno del 7,5% e, secondo i dati raccolti dall’Emerging Portfolio Fund Research, la Russia ha investito nei capitali stranieri. L’associazione Russia-Iran-Iraq minaccia ora di imporsi per controllare l’estrazione del greggio o la catena di produzione dello stesso oltre che la sua distribuzione o il prezzo da attribuirgli. L’Arabia Saudita (in parte abbandonata dagli USA) ne ha aumentato la produzione di recente, attuando la sua forma di politica dissuasiva nei confronti dell’Iran, tuttavia tale condizione potrebbe indurla, per rivalità storica con l’Iran, ad accettare, per sopravvivere, le condizioni russe-iraniane sul prezzo del petrolio e a ridurne la produzione, seguita a ruota nell’alleanza dai membri dell’OPEC.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘LeftStreamed‘)

 

 

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