venerdì, Maggio 7

Russia: quale futuro economico-energetico?

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Qual è la situazione economeca energetica della Russia, oggi e quali saranno le prospettive e le sfide future? Ne hanno parlato esperti ed analisti politici stategici nel corso del panel organizzato, tre giorni fa dal e presso il ‘Centro internazionale per gli studi strategici’ (CSIS). Dopo due anni di turbolenze, gli esperti hanno cercato di capire fino a che punto si possono intravedere segnali di ottimismo economico-energetico, quali sono le implicazioni politiche della crisi economica della Russia, e come inciderà sulla rinascita della Russia la sua capacità di proiettare la forza oltre i confini, prima in Ucraina e recentemente in Siria. Gli ultimi due anni hanno visto l’economia russa sottoposta ad un grande sforzo. La combinazione della persistenza dei bassi prezzi dell’energia e delle sanzioni imposte dai paesi occidentali, sanzioni legate al conflitto in Ucraina, ha provocato una svalutazione sostanziale del rublo, problemi fiscali importanti, ed aumentati dubbi, che già c’erano sulla redditività a lungo termine del modello economico della Russia. Nello stesso periodo, però, si è assistito ad una serie di dichiarazioni ufficiali, che hanno promesso un rapido riequilibrio della situazione finanziaria russa, in vista del rapido sviluppo registrato nei paesi della regione Asiatico-Pacifico richiedenti energia. Prima regione fra tutte la Cina, con la quale la Russia ha firmato miliardi di dollari di contratti per la fornitura di energia. Per il Fondo di riserva russo, il 2016 potrebbe essere l’ultimo anno prima di finire le proprie riserve, ovvero prima di poter ritornare a spendere, e dunque a investire. Ad anticiparlo qualche giorno fa alle agenzia di stampa di tutto il mondo, il ministro russo delle finanze Antono Siluanov. Già da quest’anno le riserve risulteranno diminuite di 2600 miliardi di rubli, 40,8 mld in dollari americani, ovvero di più della metà.

(Interventi video tratti dal canale ‘You Tube’ del ‘Center for Strategic & International Studies’)

 

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