giovedì, Ottobre 28

Russia, omaggio a Gagarin a 56 anni dall’impresa

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12 aprile: una data da ricordare quella di ieri, perché nel 1961 Yuri Gagarin fu il primo uomo lanciato nello spazio a compiere a bordo della navicella Vostok un orbita ellittica intorno alla Terra in un’ora e 48 minuti.

Gagarin aveva 27 anni ed era stato scelto fra oltre tremila piloti. Figlio di un modesto carpentiere, lavorava in fonderia ma amava il volo ed entrò in aviazione non sapendo che sarebbe diventato un cosmonauta, il primo in assoluto. Quel lancio di Gagarin fu storico, celebrato in tutto il mondo e avrebbe dato il via alle successive missioni di tanti altri colleghi del suo Paese e non solo.

«Da quassù la Terra è bellissima, azzurra e non ci sono confini o frontiere» la frase storica pronunciata da Gagarin. Al suo ritorno atterrò nei campi di una fattoria collettiva nella regione di Saratov, dove incontrò la contadina Anna Takhtova e la figlia alle quali per tranquillizzarle davanti a quella insolita visione disse «sono sovietico come voi».

In occasione della Festa dell’astronauta, che ricorda la prima missione spaziale Gagarin, e del lancio del film ‘Il tempo dei primi’, che racconta la prima passeggiata nello spazio di Alexei Leonov il 18 marzo del 1965, gli studi televisivi Bazelevs hanno innalzato sopra Mosca un gigantesco aerostato con la forma di un cosmonauta che indossa la tuta spaziale sovietica dell’epoca.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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