giovedì, Ottobre 21

Russia, la corsa allo spazio ricomincia da Vostochny Putin ci punta fortemente per ribadire il ruolo del Paese nell'industria aerospaziale

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Nonostante un piccolo contrattempo abbia fatto slittare di un giorno il lancio, è stata inaugurata la nuova base spaziale russa di Vostochny, nella regione dell’Amur. Ad essere lanciato il vettore Soyuz-2.1a, che ha portato in orbita tre satelliti. Ad assistere al lancio anche Vladimir Putin, che ha detto: «La Russia rimane il Paese leader per numero di lanci nello spazio». Una base, quella di Vostochny, voluta fortemente dal presidente per ribadire il ruolo di punta della Russia nell’ambito delle esplorazioni spaziali ma anche per dire addio al cosmodromo di Bajkonur, fondato durante l’era sovietica ma ora situato all’interno del Kazakhstan. La costruzione di Vostochny, partita nel 2000, ha avuto però molte difficoltà, anche per la crisi economica che ha colpito il Paese. Di sicuro però rappresenta una sfida a Cina e USA, entrambe però tornate prepotentemente in corsa per un ruolo da protagonista nello spazio, anche se con metodi diversi (in America infatti prolifera l’industria spaziale privata, in attesa del rilancio della NASA). Il primo lancio da Vostochny, già rinviato nel 2015, doveva avvenire il 12 aprile per celebrare l’anniversario dello storico lancio di Yuri Gagarin in orbita, ma il ritardo si è fatto ancor più lungo. Stavolta però, nonostante il ritardo di 24 ore, tutto è filato liscio. Certo è che però a Vostochny non succederà più niente almeno fino al 2017.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

 

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