mercoledì, Giugno 23

Russia – Corea del Nord: I veri amici si vedono nel caso del bisogno? La Russia vuole accrescere la sua influenza nel cuore dell'economia mondiale: convenienza, scaltrezza politica o altro?

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Collegamento via mareServizio traghetti Rajin – Vladivostok

Nel mese di maggio 2017, a Rajin, è stato attivato anche un servizio traghetti per la Russia e precisamente per il porto del Pacifico di Vladivostok, nonostante gli Stati Uniti abbiano chiesto a tutti i paesi di ridurre le relazioni con Pyongyang. Gli operatori russi della linea marittima hanno fatto sapere che si tratta di un’iniziativa commerciale, ma il lancio del servizio coincide con quello che alcuni esperti dicono sia un tentativo da parte di Pyongyang di instaurare legami con Mosca nel caso in cui il suo alleato più stretto, la Cina, riduca i rapporti commerciali per via delle sanzioni. Il servizio, secondo gli operatori, è rivolto ai turisti cinesi che vogliono viaggiare via mare fino al porto di Vladivostok. Secondo quanto riportato dall’agenzia nordcoreana, KCNA, il servizio opererà come nave di linea Rajin-Vladivostok contribuendo in modo positivo allo sviluppo dei trasporti marittimi, alla cooperazione economica e al turismo tra i due paesi. La nave Mangyongbong era in servizio tra la Corea del Nord e il Giappone prima che Tokyo sospendesse il servizio, nel 2006, dopo un test missilistico nordcoreano. Il traghetto dovrebbe trasportare fino a 200 passeggeri e 1.000 tonnellate di carico sei volte al mese tra la Corea del Nord e Vladivostok. La Russia, specialmente la città di Vladivostok, ospita una delle più grandi comunità d’oltremare della Corea del Nord nel mondo.

Interesse da parte di aziende del settore delle telecomunicazioni alla NK

Altro settore di cui avrebbe beneficiato la Russia è quello delle telecomunicazioni. Secondo il gruppo di ricerca statunitense ’38 North’, dal 1 ottobre 2017, l’azienda di telecomunicazioni russa, la ‘TransTeleKom –TKK’, ha iniziato a fornire alla Corea del Nord una nuova connessione internet. Il collegamento sarebbe importante perché raddoppia l’unica via di accesso alla rete globale sino ad oggi utilizzata da Pyongyang, la ‘Star JV’, attraverso l’operatore cinese ‘China Unicom’. A parte un breve intervallo nel 2012 con l’operatore satellitare Intelsat, dal 2010 quella cinese è sempre stata la sola via di collegamento alla rete globale per i nordcoreani. La nuova via di connessione col resto del mondo è fornita da TransTelekom, uno dei principali operatori russi di telecomunicazioni, con migliaia di chilometri di fibra ottica che seguono il tracciato della ferrovia Russian Railways. Secondo il gruppo ’38 North’ – che riprende una mappa di TranskTelekom – il collegamento passerebbe per Vladivostok per poi attraversare il confine nordcoreano.

Conclusioni

La Russia, come le altre superpotenze, ha un ruolo fondamentale nel mantenimento della pace e della stabilità a livello mondiale nonché nella promozione di soluzioni pacifiche ai problemi regionali. Correre in soccorso di un amico nel momento del bisogno è un sentimento nobile ma a volte viene spontaneo chiedersi se sia del tutto disinteressato. La Russia, in passato, è stata vicina a Pyongyang, ma attualmente, appare interessata a riempire il gap che la Cina potrebbe lasciare nei rapporti commerciali. Mosca, starebbe comunque utilizzando la sua posizione nel consiglio di sicurezza dell’ONU per non incidere ulteriormente sulla già delicata situazione economica di Pyongyang, non partecipando ad alcun procedimento di nuove sanzioni nei confronti della Corea del Nord. Anche dal punto di vista geopolitico, la crisi nordcoreana rappresenta una chance per il Cremlino di inserirsi in uno stallo geopolitico che coinvolge gli Stati Uniti. La regione Asia-Pacifico rappresenta il cuore pulsante dell’economia mondiale, dove Cina e Usa cercano di avere un’influenza strategica. Mosca vuole accrescere la sua influenza in questa regione che sta diventando sempre più rilevante dal punto di vista geopolitico e che è destinata a diventare l’area dove si stabiliranno i nuovi equilibri mondiali. Si tratta di convenienza, scaltrezza politica o altro?

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Country analyst think tank “Il Nodo di Gordio”

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