giovedì, Aprile 22

Romania: la Camera approva l’acquisto di sette sistemi Patriot dagli Stati Uniti La spesa ammonterebbe a 3,9 miliardi di dollari

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La Camera dei deputati romena ha approvato il disegno legge inerente all’ acquisto da parte di Bucarest di sette sistemi missilistici Patriot dagli Stati Uniti, di cui quattro saranno destinati allo Stato maggiore delle Forze aeree e tre allo Stato maggiore delle Forze terrestri. Va detto che il disegno di legge era già passato al Senato. La spesa ammonterebbe a 3,9 miliardi di dollari. Un investimento massiccio nella modernizzazione delle proprie capacità difensive messo in campo dalla Romania, Paese membro della NATO dal 2004 e dell’ Unione Europea dal 2007.

Il sistema Patriot è dotato di missili, dal peso ciascuno di 350 chili, in grado di raggiungere una velocità di cinque mila chilometri orari, una gittata di 20 chilometri e può arrivare ad un’altitudine di 24 mila metri. Dotato di radar, è uno dei sistemi più all’ avanguardia. Ad averlo, al momento, oltre gli Stati Uniti, la Germania, la Spagna, Israele, il Giappone, la Grecia.

La vendita del sistema era stata approvata dal dipartimento di Stato Usa nel luglio scorso ed era stata annunciata da una nota dell’ Agenzia per la cooperazione per la Difesa e la sicurezza: «La Romania userà il sistema missilistico Patriot per rafforzare la difesa nazionale e come deterrente per le minacce regionali. La vendita aumenterà le capacità di difesa dell’esercito romeno contro le aggressioni e farà da scudo agli alleati Nato che si esercitano e operano nei confini della Romania».

«Tutti questi dislocamenti creano una configurazione completamente nuova delle forze vicino ai nostri confini, che non solo peggiora in modo significativo la situazione della sicurezza nella regione, ma pone inoltre pericoli e minacce per la Federazione Russa» aveva detto il rappresentante diplomatico di Mosca nella NATO Alexander Grushko, non nascondendo una certa insofferenza verso le azioni dei Paesi membri dell’ Alleanza Atlantica e di Washington.

Inoltre, nella base di Deveselu nel sud della Romania, a 200 km da Bucarest, è già stato installato, l’ anno scorso, il più innovativo sistema americano Aegis in grado di intercettare aerei e missili. A questo si aggiunge una batteria di missili intercettori SM-2 capaci di abbattere qualsiasi oggetto in volo ad una distanza compresa tra i 700 e i 2.500 km.

«Il primo sistema, per un valore di 765 milioni di dollari, dovrebbe essere acquistato entro fine anno. Il sistema missilistico terra-aria Patriot sarà operativo in Romania nel 2020 e quest’anno verrà acquistato il primo dei sette lotti» ha dichiarato, durante la riunione della commissione Difesa del Senato, il Ministro della Difesa romeno, Mihai Fifor. «Abbiamo ricevuto la lettera di accettazione da parte del governo degli Stati Uniti per l’acquisto di sette sistemi Patriot con configurazione 3 Plus. A queste bisogna aggiungere le apparecchiature correlate, i pezzi di ricambio, le attrezzature di manutenzione, i servizi di formazione, le apparecchiature crittografiche speciali e il pacchetto di supporto logistico iniziale» ha aggiunto Fifor.

A seguito delle tensioni in corrispondenza dell’ Ucraina, la Romania si è attestata al quinto posto nella classifica dei Paesi NATO per investimenti nella difesa. Il 2% del PIL è quanto richiesto dall’ Alleanza e quanto più volte ribadito come necessario dal nuovo inquilino della Casa Bianca.

Del resto, come ha detto il Ministro Fifor, il disegno di legge costituisce «uno sforzo collettivo che pone la Romania in un club selezionato della difesa europea e mondiale attraverso l’acquisizione del sistema Patriot. Per l’esercito romeno, questo è solo un primo passo, quest’anno stiamo comprando il primo dei sette. Il sistema dovrebbe essere operativo nel 2020 e aprirà i principali programmi di armamento per l’esercito romeno».

«La Romania ha un ruolo estremamente importante per la difesa dell’intero fianco orientale dell’Alleanza Atlantica» ha detto qualche giorno fa Kay Bailey Hutchison, ex senatrice repubblicana dal Texas, nominata Ambasciatrice alla NATO dall’ Amministrazione Trump. In quest’ ottica, tentando di mettere insieme una capacità di difesa di tutto rispetto, a settembre, Bucarest ha avviato le trattative per l’ acquisto dagli Stati Uniti di 36 nuovi F-16, che le dovrebbero essere consegnati alla Romania entro il 2022 e che andrebbero ad aggiungersi ai nove già presenti nello stormo aeronautico romeno e ai tre acquistati nel settembre diquest’ anno.

Peraltro Trump, nella sua visita a Varsavia, ha messo in guardia la Russia circa le sue attività destabilizzanti nell’ est dell’ Europa, rivelando come l’ area sia sempre più al centro delle attenzioni di Washington. E proprio a distanza di pochi mesi dalla decisione della Turchia di acquistare il sistema antimissile russo S-400, la Romania, ma, a breve, dopo l’ approvazione da parte del Congresso americano, anche la Polonia con una spesa di 10,5 miliardi,  sono pronte a dotarsi di un altrettanto efficiente sistema Patriot. Uno pari?

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