giovedì, Giugno 17

Roma, reintegrato il Sindaco Marino. Massimo, non Ignazio

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Alle viste un clamoroso colpo di scena nelle vicende romane: nuovamente alla guida del Campidoglio il Sindaco Marino. Però questa volta l’altro, quello vero. Era infatti Massimo, e non Ignazio, che i romani intendevano votare nel maggiogiugno 2013, come emerge dalle verifiche congiunte di Ministero dell’Interno, Istat ed Istituto Piepoli.

Quindi, definitivamente tramontata l’epoca di Ignazio Marino, ‘Sindaco biricchino’, inizia quella, gloriosa, di Massimo Marino, ‘Cronista porcino’, come lui stesso con britannica finezza ama definirsi. Da anni alla guida di ‘ViviRoma’, programma televisivo di cosce e culi, locali e nazionali (sia le emittenti che lo trasmettono, che le cosce e i culi, anzi queste ultime ed ultimi in buona parte internazionali), nonché rivista cochon. E’ il fulcro di uno spregiudicato viaggio di conoscenza negli abissi di ore piccole, e piccole virtù, ed anche attore, da Carlo Verdone a Claudio Risi. Il protagonista delle notti romane, e da ora anche dei giorni, verrà finalmente insediato in Campidoglio in tempi brevi, secondo quanto sta per comunicare il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Riportando dunque giustizia e diritto nella Capitale e gloriose prospettive per i suoi abitanti. Marino, questo, si è candidato nel 2005 alle Regionali del Lazio nella lista Consumatori Uniti per Marrazzo, raccogliendo ben millesettecentosettantasette voti, di gran lunga primo della sua compagine che però non elesse neppure un Consigliere. Ha poi sostenuto Walter Veltroni alle Comunali di Roma del 2006, Francesco Rutelli nel 2008 riproponendosi nuovamente nella lista Unione Democratica per i Consumatori. Alle Regionali del Lazio del 2010 ha supportato Emma Bonino nella Lista civica cittadini per Bonino.

Insomma, non ne ha imbroccata una che sia una. Alle Comunali del 2013, infine, ha prima appoggiato la lista del cuore, ‘Alfio Marchini Sindaco’, subito però smarcandosi per annunciare la propria discesa in campo. Accolta con tale entusiasmo dai romani, da far ora valutare come l’unico vero motivo dell’elezione di Marino (Ignazio) sia stato il traino di Marino (Massimo) che la propria candidatura poi non formalizzò.

Chiaro il programma del nuovo, finalmente legittimo, Primo Cittadino. “Più pelo per tutti” (punto programmatico mutuato dal collega Cetto La Qualunque). Sveglia per i dipendenti Comunali non prima delle 11, ed ingresso al lavoro a personale discrezione. Realizzazione di nuove buche, a cura sia del Comune che di volenterosi privati, soprattutto sulle strade di grande scorrimento. Corsi per disimparare l’italiano, ammesso che lo si conosca, ed apprendere lingue che con esso abbiano in comune solo alcuni fonemi, adeguandosi quindi al linguaggio del Marino (Massimo) medesimo. I cittadini potranno salutarsi con il motto genialmente ideato da Marino (sempre Massimo) in persona, che chiude i propri collegamenti con un simpatico “A frappé”, ardita reinvenzione semantica del più tradizionale “A fra poco”. Abolizione della Matematica, rimedio ben più radicale, ed efficace contro i debiti, della berlusconiana ‘Abolizione del falso in bilancio’. E’ inoltre prevista l’assunzione come inno di “Anvedi, ecco Marino…”, ad accompagnare frittatona gigante, birra gelata e rutto libero per tutti.

Il resto del Programma di Governo cittadino è in via di definizione, assieme al probabile Vicesindaco, l’incontenibile Andrea Diprè. Importanti, qualificate, novità attese per quanto riguarda la Giunta. Ché, se il buongiorno si vede dal mattino…

 

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