giovedì, Luglio 29

Roma, Gabrielli 'tutore' di Marino

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Dopo la riunione del Consiglio dei Ministri nell’ambito del ‘Pacchetto Roma‘, relativa a questioni come Mafia Capitale e Giubileo, la giunta capitolina ha accolto la richiesta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano di sciogliere il X Municipio, mentre il prefetto Franco Gabrielli affiancherà il Sindaco Ignazio Marino. Viminale che annuncia anche otto ambiti di intervento, dalla casa all’immigrazione, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti ritiene che non ci sarà bisogno di commissariamenti. Ma opposizione e parte del Partito Democratico vogliono le dimissioni del Sindaco Ignazio Marino. Caporalato, vertice interministeriale prevederà a breve leggi sulla confisca dei beni. Scuola, ospite di ‘Uno Mattina‘ su ‘Rai1‘, il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini parla di assunzioni e messa in sicurezza delle strutture in seguito alla riforma.

«Ho proposto, tenuto conto degli elementi di valutazione della relazione del prefetto, lo scioglimento del X Municipio, quello di Ostia, che il Consiglio dei Ministri ha accolto». Al termine della riunione di Governo, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano annuncia la delibera che andrà ad incidere sul cosiddetto ‘Pacchetto Roma‘, piano di misure per la Capitale comprensivo di interventi contro le infiltrazioni della criminalità organizzata e in favore del prossimo Giubileo. Previsti dal Viminale «otto ambiti di intervento su cui chiederò al Prefetto di stabilire un piano col Sindaco, per l’adozione di atti di indirizzo», prosegue Alfano, su «verde, ambiente, casa, immigrazione e campi nomadi, aggiornamento dei regolamenti comunali, revoca in autotutela degli affidamenti senza regolari procedure concorsuali, albo delle ditte, monitoraggio della centrale unica degli acquisti, implementazione controlli interna, revisione dei contratti compresi quelli di servizio con l’Ama». Inoltre è in corso «una verifica per altri interventi, abbiamo sollecitato l’Enac perché avvii la verifica dei requisiti per l’autorizzazione al volo e un’eventuale revisione delle licenze già concesse».

Tempi ancora incerti, ma «prima si fa, meglio è», prosegue Alfano, meglio «far rispondere il Sottosegretario Claudio De Vincenti». Che smentisce il commissariamento di Roma, ma parla di «ruolo di raccordo del prefetto Franco Gabrielli analogo a quello di esercitato da quello di Milano con riferimento all’Expo». Sul Giubileo «il Governo affiancherà il Comune, la Regione e la Prefettura: siamo tutti consapevoli che il successo del Giubileo è il successo del Paese, riguarda l’Italia nel suo insieme».

Sindaco che resta sotto attacco di opposizione e fuoco amico, dal Partito Democratico Dario Ginefra chiede le dimissioni di Ignazio Marino, «fare il Sindaco in una qualsiasi città è atto di massima responsabilità e di totale abnegazione nei confronti dei propri concittadini, essere il sindaco della Capitale implica responsabilità ulteriori. La difesa a oltranza di chi dimostra di non essere all’altezza del proprio ruolo rischia di mettere in discussione la credibilità dell’intero partito. Marino è persona dalle qualità etiche e professionali indiscutibili, ma non perde occasione per dimostrare inadeguatezza». Le scelte del Cdm «sono l’ennesima prova che lo Stato non ha anticorpi alla mafia e alla criminalità organizzata, anzi fa da supporto», protesta la deputata del MoVimento 5 Stelle Roberta Lombardi, «oggi non hanno commissariato Roma ma Marino, il Pd di Renzi bluffa e lo tiene lì solo per salvare le poltrone».

Governo impegnato anche sul fronte del caporalato, con il vertice tra Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. «C’è l’impegno per un atto legislativo importante che tenda alla confisca dei beni per le imprese che si macchiano del reato di caporalato», annuncia Martina, «lo stiamo discutendo con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, pensiamo a una forma di assistenza legale con risorse dedicate». «Abbiamo già sviluppato un’azione di contrasto, lo rafforzeremo e lo metteremo insieme ad altre questioni da affrontare anche con il ministero degli Interni», aggiunge Poletti. «Il piano è complesso e non di breve periodo, ma se serve a dare una risposta culturale al fenomeno, tenendo conto non solo del danno alle persone ma anche del danno al sistema imprenditoriale. In questo vertice abbiamo raccolto indicazioni, laddove ci saranno oneri bisognerà trovare nella legge di stabilità le risorse per fronteggiare la situazione». «Benvenute tutte le norme per sconfiggere il caporalato», commenta il Presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, «ma il ragionamento dei prezzi, costi di produzione e ciò che si deve riconoscere ai produttori è parallelo per sconfiggere il caporalato. Quando il prezzo scende sotto i costi di produzione le imprese oneste non ce la fanno, sono costrette a chiudere e danno spazio alla concorrenza sleale».

Ospite a ‘Uno Mattina‘, su ‘Rai1‘, il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini commenta la recente riforma in vista dell’anno pronto ad iniziare. A partire dalle nuove assunzioni dei docenti, su cui «la chiarezza prevista dalla Buona Scuola verrà dimostrata con un avvio regolare dell’anno scolastico. Tutte le cattedre saranno coperte, credo sia la maggiore rassicurazione che possiamo dare», spiega il Ministro. La mobilità «non sarà superiore a quella che è stata finora con le supplenze, sarà forse un po’ inferiore», assicura la Giannini, che invita a non usare il termine «deportazione» per gli insegnanti. «Intanto utilizzerei le parole giuste, hanno un peso». Tanto vale anche per i «super presidi, mi pare sia un dare responsabilità valutata e valutabile. I presidi sono già dirigenti dello Stato però non è mai stato affidato loro un compito preciso di responsabilità». Sulla sicurezza, «ogni anno la scuola ha un controllo e una certificazione, le nostre scuole sono sicure. C’è da fare un grande lavoro e lo stiamo facendo». Tra le opere in ato, «la presentazione dell’Anagrafe attesa da 20 anni e risorse per 3,5 miliardi di euro nell’edilizia. Dall’anno scorso abbiamo stanziato 1 miliardo e mezzo per lavori di abbellimento, nuova edificazione e ristrutturazione, i lavori stanno andando bene. Se molte scuole non sono a norma è perché il 55% degli edifici è stato costruito prima degli anni ’70 quando il collaudo formale non era richiesto». Infine sul potenziamento dell’offerta formativa, «dalla lingua straniera alla musica, dalla storia all’arte. La scuola digitale non significa solo avere strumenti, ma insegnanti ben formati, in grado di coinvolgere gli studenti».

 

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