lunedì, Settembre 27

Rohingya, ancora morti: e la Birmania non agisce Solo nello scorso weekend, secondo l'ONU, almeno sessanta profughi sono annegati in mare nel tentativo di raggiungere il Bangladesh

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Continuano le morti dei profughi Rohingya. Solo nello scorso weekend, secondo l’ONU, almeno sessanta profughi dell’etnia minoritaria musulmana birmana sono annegati in mare nel tentativo di raggiungere il Bangladesh. 23 cadaveri sono stati riportati dalle correnti sulla terra ferma, di altri quaranta si teme che siano annegati. Secondo l’Organizzazione mondiale delle migrazioni, a bordo dell’imbarcazione c’erano almeno 50 bambini, partiti da un villaggio sulla costa dello Stato del Rakhine.

Intanto nei campi dei rifugiati in Bangladesh la situazione è in via di peggioramento. La Croce rossa internazionale lancia l’allarme per ‘rischi sanitari importanti’ e per epidemie, a causa delle disastrose condizioni igieniche.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto ufficialmente al governo della Birmania di consentire un accesso umanitario nelle zone del conflitto, ma sino ad oggi non c’è stata alcuna risposta. E ben 88 organizzazioni non governative hanno accusato i lPaese di crimini contro l’umanità.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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