domenica, Maggio 9

Rohani più saldo in Iran dopo i ballottaggi

0
1 2


L’Iran sta nel frattempo tessendo una rete diplomatica fitta, che può avvantaggiarsi del momento positivo per l’immagine del Paese – appena uscito dall’isolamento internazionale, alleato de facto dell’Occidente nella guerra contro lo Stato Islamico – anche per concludere affari miliardari. Non solo con la Russia – partner già negli anni dell’isolamento – e la Cina, ma anche con l’Occidente e con alcuni degli alleati sunniti di quest’ultimo. In Europa l’Italia e la Germania si sono fin da subito dimostrate interessate a riportare l’interscambio economico ai valori precedenti le sanzioni e numerosi accordi – nei settori dell’energia, dell’industria e dei trasporti, tra gli altri – sono stati già siglati. Nella galassia sunnita, nonostante la partecipazione al Consiglio di Cooperazione del Golfo (un organismo regionale che raggruppa gli Stati del Golfo, spesso appiattiti sulla linea dell’Arabia Saudita) e la sua risalente alleanza con Riad, l’Oman sta intrattenendo stretti rapporti economici con l’Iran e sono stati messi in cantiere affari nel settore energetico e dei commerci che potrebbero aprire a Teheran le porte dell’Africa e dell’Oceano Indiano (già ai tempi del negoziato sul nucleare l’Oman assunse fin da subito un ruolo di facilitatore dell’accordo con gli Stati Uniti). La stessa Turchia, che pure è opposta all’Iran nello scenario siriano, sostenendo i ribelli sunniti contro l’alleato di Teheran, Bashar al Assad, ha dimostrato un forte interesse per la nuova situazione del vicino persiano, e secondo le stime lo scambio economico tra i due Paesi potrebbe rapidamente raggiungere i 30 miliardi di dollari. E la lista potrebbe continuare.

Perché questi risultati si traducano in benessere per la popolazione – e quindi consenso per il governo (l’interesse di Rohani) e stabilità per la teocrazia (l’interesse di Khamenei) – servono comunque riforme strutturali, anche considerata la crisi del mercato del petrolio, dove la ‘guerra del greggio’ scatenatasi tra Riad e Teheran – che a turno rifiutano di calmierare la produzione, stabilizzando così i prezzi, nel tentativo di trarre vantaggio dal momento di eventuale bisogno e debolezza dell’avversario – sta producendo danni gravi agli Stati che sul l’oro nero hanno fondato le proprie economie negli ultimi decenni. L’Iran può contare su una popolazione scolarizzata, sull’esistenza di una classe media e su un tessuto socio-economico non atrofizzato del tutto dall’economia del petrolio. Un vantaggio competitivo importante rispetto ai rivali sunniti del Golfo (Riad in testa). La sfida per Teheran sarà dunque implementare da un lato le riforme necessarie – che porteranno un’apertura benefica per il mercato, ma pericolosa per un regime chiuso come quello teocratico iraniano – ed evitare una crisi di rigetto da parte delle componenti più conservatrici della teocrazia dall’altro.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->