martedì, ottobre 23

Rocco (Casalino) e i suoi fratelli(ni) sempre più inconcludenti e ipocriti Ci salvano, o ci provano, la Farnesina di Moavero e le Finanze di Tria, tutto il resto più che noia è pena, con i Casaleggio boys superpagati per diffondere veline e Conte di ritorno dalla passeggiata a Salisburgo

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Ieri, grazie all’intervento del Ministro Enzo Moavero Milanesi e della Farnesina, Menoona Safdar, la giovane pakistana, con permesso di soggiorno, quindi, non cittadina italiana e meno che mai italiana, andata in Pakistan a trovare la famiglia e trattenuta ivi contro la sua volontà per essere sposata ad un uomo scelto dalla famiglia, è tornata in Italia, dove aveva disperatamente chiesto di rientrare, non avendo alcuna voglia di sposare lo sposo scelto dalla famiglia, ma, al contrario di convivere in Italia con una persona di sua scelta e di continuare a studiare.
Bisogna conoscere le norme per apprezzare il risultato: si tratta di una cittadina pakistana, della quale l’Italia (che non ha alcun diritto su di lei) ha chiesto e ottenuto larestituzione’ per così dire. Davvero, una arrampicata sugli specchi riuscita … ora speriamo che qualche imbecille non impedisca che le sia data a razzo la cittadinanza italiana, per metterla definitivamente al sicuro!

Ma anche, non andrebbe dimenticata, l’azione pacata tranquilla negoziata con cui l’Italia, la Farnesina di nuovo, ha non solo ottenuto il voto del Consiglio di Sicurezza contro le elezioni immediate (volute dalla Francia) in Libia, ma anche ottenuto di avere voce in capitolo nella organizzazione delle stesse, mentre, senza clamori, senza parlare a vanvera di Giulio Regeni e senza minacce varie, ha aperto una via di colloquio con il Generale Khalifa Haftar, finora grande amico della Francia, ma che forse ha capito (ha dovuto capire) che anche l’Italia conta, e, infatti, deve rinunciare alle elezioni cui molto teneva. Se ora qualche imbecille non si mette di mezzo e lasciamo fare a loro … che ne dite?

Perché, appunto, seguitemi un po’: l’Italia, sempre grazie al Ministro degli Esteri, ha rifiutato l’incontro con il Ministro degli Esteri austriaco causa il progetto austriaco di dare il passaporto austriaco ai cittadini italiani di lingua tedesca e ladina dell’Alto Adige -è così, caro Salvini, che si difende davvero l’onore dell’Italia … o meglio si difenderebbe- per vedersi smentito (o peggio ignorato) il giorno dopo dal sedicente premier Giuseppe Conte, che riceveva con tutti gli onori il cancelliere austriaco (!) a Palazzo Chigi, l’Italia, dico, ieri ha partecipato, sempre col predetto sedicente premier, ma senza Moavero, ad un ‘vertice informale’ (come dire: una scampagnata) a Salisburgo (Austria), in materia di migrazioni, e, indirettamente, in materia di bilanci.
Ha partecipato al vertice, in una posizione difficilissima, in pratica isolata, anche per la non proprio brillantissima operazione dello stesso Conte a giugno, quando ‘ottenne’ (così dice lui) un documento in cui si riconoscevano una serie di cose in materia di migrazioni e che puntualmente non ‘sono state rispettate’, così dice sempre lui. Peccato che abbia dimenticato di spiegare che in quel lungo documento non era incluso un solo obbligo che fosse uno, ma solo un impegno a fare … ciò che si voleva: gli ‘impegni’ erano assunti ‘su base volontaria’.

Ma tant’è, l’isolamento e la (palpabile) diffidenza dipendono da due fatti fondamentali. Primo, la politica aggressivamentesovranistadei due dioscuri del Governo (Luigi Di Maio e Matteo Salvini) e di insulto quotidiano all’UE (per non parlare di Stati come la Francia e la Germania) e alle sue istituzioni e ai suoi cosiddetti burocrati e le affermazioni di assoluto menefreghismo verso i famosi parametri europei sul debito e sul deficit. Secondo, dalla collegata politica entusiasticamente favorevole degli stessi (Di Maio, a parole, un po’ meno) ai Paesi cosiddetti di Vjsegrad, cioè ai Paesi membri dell’UE, che dalla stessa ricavano benefici enormi, in parte pagati da noi, ma che non intendono avere alcun atteggiamento solidale con gli altri, per non parlare della instaurazione di veri e propri regimi autoritari, per cui le richieste italiane venivano respinte proprio dagli ‘alleati’ di Salvimaio (una operazione di raffinatezza politica che nemmeno Bismarck avrebbe saputo fare) e venivano guardate di traverso dagli altri perché l’Italia è ormai considerata un Paese non solo ostile, anche pericoloso per la suapolitica economica’ sempre sull’orlo del tracollo e sempre piena di promesse per … l’anno che verrà.

Il Presidente Conte, a scampagnata conclusa, afferma di avere ottenuto a Salisburgo mirabili risultati, ma se ben capisco tutto si riduce: 1. accettazione a discrezione di qualche migrante in appositi centri tutti da progettare e costruire … insomma, nulla. ‘A discrezione’, cioè se voglio, se ne ho voglia … il professore di diritto che tanto tiene a dire di esserlo e che aspira ad andare a insegnare a Roma Sapienza, dovrebbe saperlo anzi insegnarlo: questa si chiama condizione potestativa, anzi, se no mi boccia, ‘condizione meramente potestativa’, nulla per il nostro Codice Civile finché non ne redigerà lui uno nuovo! 2. alla promessa o meglio proposta tutta da approfondire, di ‘compensarela mancata accettazione dei migranti da parte dei Paesi che si rifiutano, con una somma di danaro: un tot a migrante. Proposta sdegnosamente rifiutata fino a qualche mese fa e ora … ma chi sa, magari, come si dice: ‘so’ sempre sordi!’ Certo anche Conte arriccia il naso, ma dice che se ci si arriverà si valuterà, ma purché non sia una cosa che riguarda troppi Stati. Non vi sembra giusto un tantinello ipocrita tutto ciò?

Ora, sorvolando sul commento del premier lussemburghese che afferma «ma stiamo parlando di esseri umani», per dire non si può scambiare un uomo con soldi (ma noi siamo moderni e abbiamo il Governo del cambiamento, con la Lega e i 5S, e quindi cambiamo: sui soldi non si sputa, sui principi sì), sorvolando, dico, su quel commento (un po’ ipocrita?) il risultato, badate bene è, direi, clamoroso: i migranti ora li dobbiamo accogliere tutti e registrarli, per forza, se no come li ‘redistribuiamo’, o come ce li facciamo pagare? Penosa, in questa prospettiva, perché è l’ipocrisia fatta crisma, è l’opposizione di Conte al … rafforzamento di Frontex, cioè ad un rafforzamento delle strutture di controllo delle frontiere (marittime incluse) con personale e mezzi pagati dall’UE. Perché, direte voi ingenui, se no la nostra sovranità verrebbe lesa e Salvini si arrabbia: perché poi Frontex c’è da quel dì! Eh, ingenui, ripeto, bisogna diventare ipocriti per pensarlo … perché la verità è che se ci sono più controlliesterni’ (leggi: onesti) il vecchio nostro giochetto di fingere di non vedere i migranti e lasciare così che cerchino di andarsene in altri Paesi europei, non funzionerebbe più. Però Conte ha garantito personalmente (sic!) ad Angela Merkel: “Angie, anzi Angela” -però, guardi Prof. in tedesco la ‘g’ è dura, “ti garantisco personalmente che se la cosa passa poi se qualche migrante fugge dall’Italia me lo riprendo subito”. E non ha ragione il mio amico Giuliano Della Pergola che intitola un libro intero sull’ipocrisia italiana?

Nel frattempo il signor Di Maio, Ministro di tutto, partendo per la Cina, fa sapere che se pure non ‘pretende’ più, però troverebbe sorprendente che un Ministro non riesca a trovare i soldi per soddisfare il programma del medesimo Di Maio, ma se non li trova si va tutti a casa (leggi: ci va Tria). E ce lo fa sapere, mentre si auto-riprende e si auto-mette su Facebook -cosa volete l’onanismo è frequente tra i giovani- a sussurrare seduto in classe economica di un aereo di linea diretto (l’aereo con lui sopra) in Cina a fare affari d’oro a vantaggio dell’imprenditoria italiana … e, eroico, ci va senza l’imprenditoria (forse viaggia su un altro aereo?) e, non mi dite, senza scorta, segretario, consigliere, così ‘straight’ come il whisky (lui capisce, lui ‘sa’ l’inglese)?
E Giancarlo Giorgetti, la testa più lucida della Lega benché non calvo, spiega che la pace fiscale non è un vero e proprio condono, ma che sì, si può definire, se si vuole, ‘condono’, ma in fondo riguarda persone che hanno dichiarato di dovere dei soldi al fisco, ma non hanno potuto per impedimenti gravi, e si tratta di soldi fino ad un massimo di un milione di euro. Cioè, uno deve un milione di euro di tasse e non riesce a pagare, nemmeno in parte, a rate come la Lega? Perché non stabilite che si possono pagare con le stesse rate della Lega? invece di condonargliene la gran parte

E, a parte ciò, anche lui dice che in fondo che cosa sarà mai superare il 2% di deficit, mica casca il mondo, mica ci si impicca ai decimali per usare l’elegante espressione di Conte, e poi una eventuale procedura di infrazione prima che arrivi a buon fine ce ne vuole di tempo, e loro, comunque, governeranno cinque anni e quindi possono programmare bene le cose e, come dice Di Maio, rientrare fra qualche anno … come no! D’altra parte, per racimolare un altro po’ di denari, a parte un bell’aumento dell’IVA (soluzione geniale: li prendi da qua e li metti là! manco Pinocchio), basta decurtare le pensioni d’oro e gli stipendi dei funzionari della Corte Costituzionale e non so che altro, e vedi quanti soldi escono. Ma già che ci sono, perché non decurtano un po’ lo stipendio di Rocco Casalino (170.000 circa euro l’anno) e degli altri big della ‘comunicazione’ stellata e legata, tutti con stipendi da fame intorno ai 100.000 euro e più? Guardate qui.

È così che si fa la politica economica nel nostro Paese, ‘attingendo’ come dice Di Maio, al deficit e alle pensioni … altrui!
Se poi non si fidano di noi, scusate, vi sembra così strano?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.