martedì, Settembre 28

Roberto Cingolani, Beppe Grillo e l‘ecologia La percezione è che il Ministro della transizione ecologica sia molto più vicino ad Eni ed Enel di quanto dovrebbe e questo pure i grillini lo stanno capendo

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Il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, segna il passo provocando malumori principalmente nei Cinque Stelle e in Beppe Grillo che lo aveva voluto alla guida dell’importante dicastero.

Per ora la Transizione Ecologica non risulta pervenuta e, anzi, ci sono state le riprese del trivellamento nell’Adriatico e delle uscite improvvide sul nucleare che hanno destato allarme e preoccupazione in tutte le organizzazioni ambientaliste.

Il rinnovo della commissione AIA, strategica per i permessi di costruire nuove centrali elettriche, è sparita nel nulla dopo lo strombazzamento del precedente ministro Sergio Costa che fece tutta una manfrina addirittura con un complicatissimo procedimento amministrativo con pure l’istituzione di una apposita commissione valutatrice dei titoli di cui, italianamente, si è persa ogni traccia.

Inoltre, si sta cercando di indebolire la fondamentale commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che è l’unico argine contro chi vuole costruire e basta senza valutare gli effetti sull’ambiente.

Cosa sta accadendo dunque nel dicastero ambientale che, giova ricordarlo, riceverà la fetta più alta dei finanziamenti del recovery fund?

La percezione è che Cingolani, di professione fisico, sia molto più vicino ad Eni ed Enel di quanto dovrebbe e questo pure i grillini lo stanno capendo.

Questo significa una visione ecologica improntata su un forte sviluppismo più che sull’ecologia, esattamente il contrario dei desiderata politici di chi lo ha messo in quel posto.

Poi la ciliegina finale: la società privata di consulenza Ernst&Yung sta riorganizzando il ministero mortificando saperi e competenze interne. C’era proprio bisogno di buttare soldi pubblici in questa maniera?

In questa nuova fase poi del rapporto tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, ci si prepara ad essere molto più critici sul governo Draghi e quale migliore occasione che quella di incominciare proprio sull’ambiente che è una tematica trainante del pensiero ecologico pentastellato?

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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