mercoledì, Ottobre 20

Rivolte contro gli stupri

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Bangkok – I leader di Hill Student Council, Pahari Chhatra Parishad (PCP) e di Hill Women’s Federation (HWF)hanno svolto diverse manifestazioni di protesta nei giorni scorsi nell’area di Piazza Larma nella Capitale chiedendo a viva voce punizioni esemplari per coloro che sono stati accusati di stupro e atti di violenza nei confronti di una piccola scolara minorenne. I due movimenti politici, hanno agito sull’onda dell’azione del Fronte Democratico Popoli Uniti UPDF, che ha programmato tutte le attività di protesta pubblica.

Tutti coloro che sono intervenuti coi propri discorsi durante le manifestazioni hanno affermato che un residente del Bangladesh ha violentato una bambina di origine Tripura , frequentante una Classe quinta nell’area del Distretto di Headmanpara nella giornata di Domenica scorsa, in tarda ora mentre tornava a casa dopo aver raccolto della legna da ardere per usi domestici.

La rabbia e le manifestazioni che ne sono derivate scaturiscono dal fatto che si contesta la mano debole applicata dagli esecutori della Legge, in quanto –invece di arrestare coloro che si sono macchiati di questo efferato delitto- hanno piuttosto preferito archiviare il caso.

Condannando apertamente l’accaduto, i leader dei movimenti politici inoltre hanno affermato che il venir meno di una azione propria contro coloro che hanno leso la Legge, come le violenze o le torture applicate ai minori dai residenti nelle Colline di Chittagong CHT resta tema scarsamente o null’affatto dibattuto.

Il Segretario generale del Forum Democratico Giovanile Aunga Marma, il segretario organizzativo del Distretto PCP Ratan Chakma ed il Segretario aggiunto del Distretto HWF, Arna Chakma, sono stati tra coloro che hanno partecipato alle manifestazioni e sono intervenuti con propri discorsi sul tema scabroso e drammatico.

Un esponente ufficiale delle Forze di Polizia della Stazione Matiranga, Nur Mohammad ha affermato che tutti sono impegnati alla caccia dei responsabili dell’efferato delitto per poterli arrestare.

Il tema delle violenze ai danni dei minori si incastona nella cornice violenta più ampia delle violenze domestiche e private, in special modo ai danni della componente femminile del Paese. Si tenga conto del fatto che –secondo quanto riportato dall’Ufficio Nazionale per le Statistiche, in cooperazione con il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, solo l’8% delle casalinghe dichiara di non aver mai subito violenze private. Mentre il 77% ha dichiarato di essere stata picchiata ed una donna su tre non si fa curare, sfuggendo così anch’esse alle statistiche. Questa ricerca è stata condotta su un campione di intervistate di 12.600 soggetti. Si tratta di una ricerca intitolata “Violenza contro le Donne” condotta da Ufficio per le Statistiche del Bangladesh e dal Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione dove si evince un quadro allarmante relativo ad una violenza molto diffusa nel tessuto sociale stesso del Bangladesh, che attraversa la scanalatura che suddivide maschi e femmine ma anche adulti e minori, i quali sono spesso oggetto di violenze gratuite, perverse, di un mondo del lavoro irregolare e schiavista ed infine di rapimenti e atti di violenza che spesso sconfina nella violenza sessuale e negli stupri.

 

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