domenica, Agosto 1

Ritratto di una Svezia violenta I crimini che hanno subito un'impennata negli ultimi due anni, sono stati per lo più violenze sessuali, frodi e molestie

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La Svezia, conosciuta per l’elevata qualità della vita e il suo generoso welfare, sta attraversando un periodo che potrebbe far cambiare la propria immagine di sé agli occhi degli altri Paesi. Negli ultimi mesi, infatti, è stato registrato un significativo aumento di violenze sia legate alla persone, come molestie sessuali o, sia dovute all’utilizzo di armi da fuoco legato agli ambienti criminali

Secondo uno studio del “Consiglio Nazionale per la Prevenzione del Crimine, il 15.6% della popolazione svedese ha subito, nell’arco dell’ultimo anno, reati o violenze a proprio danno, definiti nello studio come molestie, violenze sessuali, violenze fisiche, rapine o frodi. Nel 2015, la percentuale è stata inferiore del 12.8%, circa il 3% in meno. Il numero più alto da quando è stato prodotto il primo studio sul crimine sul territorio nazionale, nel 2006.

La percentuale delle violenze contro le persone, come dimostra la ricerca, è stata stabile dal 2005 al 2015, con delle oscillazioni contenute all’interno dell’11%. Ma negli ultimi due anni è significativamente aumentata. I crimini che hanno subito un’impennata negli ultimi due anni, sono stati per lo più violenze sessuali, frodi e molestie. Infatti, il numero delle vittime di violenze o molestie sessuali ha raggiunto il 2.7% nel 2017, da una media dello 0.9 per cento tra il 2005 e il 2014. La fascia d’età più sensibile a questo tipo di violenze, è compresa tra i 16 e i 24anni, con il 14% che ha confermato più di una violenza nel corso del 2016.

Se, invece, si guarda ai dati relativi alle offese sessuali il numero sale ulteriormente. Nel solo 2016, infatti, il 4.4% della popolazione femminile ha subito questo tipo di crimine. Nel 2005, la percentuale era dell’1.4%.

Anche per quanto riguarda le frodi, i numeri sono drasticamente aumentati rispetto agli anni passati. Nel 2016, il 4.3% delle persone ne è stato vittime. Una percentuale importante, se si considera che nel 2014 raggiungeva a stento il 2.4%. Ad essere più colpite da questi crimini sono le fasce d’età intermedie, comprese tra i 45 e 55 anni.

Ma se le violenze contro le persone, come spiega lo studio, hanno conosciuto una crescita significativa, l’utilizzo di armi da fuoco e i crimini ad esse connesse non sono da meno. Nell’ultimo anno sono state almeno 306 sparatorie nel territorio svedese, in cui si contano 135 feriti e 41 vittime. Nelle prime settimane del 2018, sono già state uccise 4 persone. Secondo la Polizia svedese l’eccessivo numero di sparatorie, è strettamente legato alle gang criminali, sempre più presenti sul suolo svedese, e al più pericoloso crimine organizzato. Per questo, il Governo di Stoccolma ha promesso di investire entro il 2020 quasi un miliardo di euro nella lotta al crimine, oltre ad inasprire le pene per i reati compiuti con armi da fuoco e a rendere più semplici le intercettazioni telefoniche.

Inoltre, una delle caratteristiche che rendono la criminalità svedese unica in Europa è l’utilizzo di esplosivi e bombe a mano. Le autorità ritengono che la maggior parte delle bombe a mano provenga dall’ex-Jugoslavia e che sia arrivata nel paese nel corso degli anni Novanta, quando la Svezia accolse decine di migliaia di rifugiati provenienti dai Balcani. Secondo una ricerca dello “Swedish Crime Surveytra 2011 e 2016, ci sono stati in tutto il paese 54 attacchi con bombe a mano, mentre gli attacchi avvenuti con ogni tipo di esplosivo, compresi quelli casalinghi, sono triplicati tra il 2008 e il 2016.

Una delle cause che rendono le bombe a mano e le armi da fuoco automatiche così utilizzate in Svezia, è il loro prezzo. Per circa mille euro, infatti, al mercato nero si possono comprare 5 armi automatiche e munizioni, mentre con soli 150 euro è possibile avere tra le mani una granata.

Sebbene il tasso di violenze sia significativamente aumentato nel corso degli ultimi due anni, la Svezia rimane uno dei paesi meno violenti d’Europa. Nel 2016, sono stati 106 omicidi, su oltre dieci milioni di abitanti. Il tasso annuale di omicidi a Malmö, la città più violenta del paese, è di 3 ogni 100 mila abitanti.

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