lunedì, Agosto 2

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Riso vietnamita


Bangkok
– Il mercato del riso subisce le contrazioni dovute alla crisi globale, nonostante si tratti di un alimento basico sia in Asia sia a livello planetario  -l’Africa, ad esempio, fa forte riferimento ai più grandi produttori di riso a livello mondiale, i quali risiedono in prevalenza in Asia ed in alcune specifiche aree di produzione. Al di là dei già noti primati conseguiti da svariati decenni da parte della Thailandia, il quadro generale dei produttori va via via diversificandosi e facendosi più complesso in termini di grande competitività.

Tra i competitor di maggiore successo, recentemente vi è il Vietnam che ha lavorato bene, sia sulla quantità sia sulla qualità, e vi anche  il Myanmar, appena affacciatosi sulla scena del consorzio civile internazionale, dopo le lunghe sanzioni della Comunità internazionale, insieme  all’intero Sub Continente Indiano, da annoverarsi tra i principali produttori, esportatori e consumatori.
Con l’Amministrazione di Yingluck Shinawatra, in Thailandia, si è preso atto che Stati Uniti e Unione Europea (soprattutto la seconda) hanno via via ridotti i propri contratti d’acquisto a causa della crisi del debito sovrano e, quindi, con carenza progressiva di capitali da investire nell’acquisto di riso. L’Aministrazione thailandese in carica ha inserito il miglioramento delle condizioni di vita dei produttori di riso tra i cardini del proprio operato, anche a costo del primato nella esportazione di riso a livello mondiale. Ora, il Paese, è alle prese con la responsabilità di conferire ai contadini thailandesi denaro in cambio di riso da stoccare nelle proprie riserve, sapendo di poter agire in una posizione di rilevanza nel contesto mondiale.

In questa ridda di competitors che cercano di piazzare la propria ‘merce’ ovunque sia possibile vi è da considerare ora il ruolo conquistato dal Vietnam.

Con l’obiettivo di aumentare il prezzo del riso sul mercato internazionale, il Vietnam ha intenzione di accumulare nelle proprie riserve nazionali un milione di tonnellate di riso proveniente dalla coltivazione Invero/Primavera, come confermato dalle stesse Autorità governative vietnamite. Il Vietnam è attualmente il secondo Paese esportatore al mondo e  -come precisato dalla Associazione Cibo Vietnamita- lo stoccaggio riguarderà principalmente la zona a maggior livello di produzione, cioé quella del Delta del Mekong. Il periodo di stoccaggio sarà compreso tra marzo e aprile.

Il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale stima che allo stato attuale circa 10.3 milioni di tonnellate di riso saranno prodotte nella zona del Delta del Mekong nel periodo indicato. Il volume del prodotto esportato è lievemente calato nel primo bimestre dell’anno in corso e si ritiene che possa restare ancora basso nei prossimi mesi causa la domanda debole nel mercato globale e per la forte competitività di altri noti e grandi esportatori di riso come Thailandia, India e Myanmar.
Alcuni esportatori hanno chiesto al Governo di rafforzare le esportazioni verso alcune Nazioni come Cina, Indonesia e Filippine. Il Vietnam pianifica di esportare 7 milioni di tonnellate di riso quest’anno, quindi più dei 6.88 milioni di tonnellate dell’anno scorso, per un controvalore di 2.89 miliardi di Dollari USA che sono derivati dalle esportazioni piazzate all’estero nel 2013. Il Vietnam esporterà circa 1.5 milioni di tonnellate di riso verso le Filippine nell’anno in corso, secondo quanto confermano le fonti ufficiali preposte. Il Ministro per il Commercio Vietnamita afferma che almeno 4 milioni di tonnellate di riso saranno esportate nell’ambito di contratti da Governo a Governo proprio per aiutare il raggiungimento delle 7 tonnellate di riso esportato nel 2014. Si tenga conto del fatto che il Vietnam fornisce anche 400.000 tonnellate di riso all’anno a Cuba.

Il livello del prodotto vietnamita esportato è buono ma si va facendo spietata la concorrenza, contestualmente la Thailandia quest’anno conclude il periodo concesso allo stoccaggio del riso nelle riserve nazionali ed il Governo in carica progetta di vendere un milione di tonnellate di riso al mese nell’arco di tutto il 2014. L’Associazione Vietnamita del Cibo VFA afferma che all’inizio di quest’anno i prezzi più bassi per il riso soprattutto da parte di India e Thailandia, potrebbe spingere a una contrazione del riso vietnamita venduto all’estero.

 

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