domenica, Settembre 26

Rio, un anno dopo: degrado e spreco In pochi pensavano che i Giochi potessero portare la città a un nuovo livello di prosperità

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Le Olimpiadi del 2016 di Rio de Janeiro sono state tra le più contestate. In pochi pensavano che i Giochi potessero portare la città a un nuovo livello di prosperità. E a un anno di distanza quelle paure e quelle critiche sono state confermate.

Alcune settimane fa, il governo brasiliano ha dispiegato 8.500 uomini a Rio per combattere il crimine organizzato, segno che la malavita ha preso il sopravvento. Rodrigo Maja, Presidente della Camera dei Deputati, ha recentemente dichiarato alla stampa: «Abbiamo perso completamente il controllo della sicurezza pubblica a Rio». E pensare che prima delle Olimpiadi le forze di sicurezza di Rio avevano provato una nuova politica mirata a ridurre le tensioni tra la polizia e le bande. Adesso sembra che questa strategia abbia peggiorato le cose.

Per non parlare poi delle strutture realizzate per le Olimpiadi: dovevano essere convertite in strutture pubbliche. Ma non è successo. Nonostante 15 delle 27 strutture originali di Rio abbiano ospitato alcuni eventi dopo i Giochi, le altre sono in pieno decadimento già ad un anno dall’evento. Esempio lampante il Maracanà, storico impianto del calcio, rinnovato per i Giochi ma che è stato oggetto di atti vandalici e ora senza corrente elettrica.

Per non parlare del parco olimpico Deodoro, acclamato dai politici come strumento per migliorare i quartieri più poveri di Rio: ora è tristemente chiuso. La piscina comunale che si sarebbe dovuta ricavare dal percorso di slalom per canoe è stata chiusa a dicembre e non è stata ancora riaperta. L’Aquatic Center di Deodoro è invaso da insetti e topi. Il campo di pallamano doveva essere riconvertito in quattro scuole pubbliche, ma nulla è stato fatto. E le 31 torri che costituivano il villaggio olimpico, che sarebbero dovute diventare dei condomini di lusso, adesso sono in gran parte disabitate.

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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