mercoledì, Luglio 28

Rio è pronta per le Olimpiadi? Il Paese è nella morsa della crisi politica, economica e sanitaria. A rischio anche le strutture olimpiche

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La crisi che il Brasile sta vivendo, su tutti i fronti, inevitabilmente porta a chiedersi se il Paese sia pronto o meno alle Olimpiadi di agosto.

In primo luogo, la burrascosa situazione politica sta compromettendo l’organizzazione dei Giochi Olimpici, in mano a tre diverse autorità: il governo federale, presieduto da Dilma Rousseff, attualmente sul mirino delle accuse di impeachment; il governo statale di Luiz Fernando Pezão e il Comune di Rio de Janeiro, amministrato da Eduardo Paes, che sta affrontando una lotta personale contro un tumore del sistema linfatico.

In secondo luogo, il virus Zika continua a fare vittime. Ultimamente si è registrato un aumento dei decessi: 230 dall’inizio del 2016 e 77 solo nella settimana fra il 9 e il 16 aprile.

In terzo luogo, il sistema dei trasporti resta in una situazione abbastanza preoccupante, visto che le prove si terranno in quattro luoghi: Copacabana, Maracanã, Deodoro e Barra da Tijuca, mal collegati tra loro. Barra da Tijuca è situata fuori dai circuiti cittadini, fuori mano e mal collegata con i mezzi pubblici. Anche il parco Olimpico è difficilmente raggiungibile, se si considerano traffico e possibili piogge.

In quarto luogo, oltre a dover garantire salute pubblica, trasporti efficienti, stabilità politica e prevenzione al terrorismo, il Brasile deve muoversi in fretta per la costruzione delle strutture olimpiche, attualmente compromessa: il recente crollo di una pista ciclabile, fra i progetti dell’impresa Olimpica municipale, ha spaventato sia i cittadini brasiliani che la stampa straniera. L’opera è costata circa 11 milioni di euro ed era stata inaugurata all’inizio dell’anno. Adesso, è in corso un’indagine che avrà il compito di esaminare i contratti firmati dal Comune di Rio con le imprese costruttrici, per riverlarne presunte irregolarità. Sarebbero conclusi, invece, i lavori nello stadio di Canoa Slalom; il campo da Golf; l’Arena Carioca 1 (basket) e l’Arena Carioca 3; il circuito di Mountain Bike; il centro di Hockey; l’Arena do Futuro (pallamano e goalball). Terminati, inoltre, l’International Broadcasting Center e l’Arena da Juventude, sedi del basket femminile e scherma in carrozzina. Restano da ultimare il Velodromo e il Centro Olimpico di Tennis.

I Brasiliani, nel frattempo, non sembrano troppo interessati ai Giochi Olimpici. Finora è stato venduto solo il 62% dei biglietti; ne restano ancora 2,2 milioni a disposizione.

(Video tratto dal canale Youtube: Al Jazeera English)

 

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