lunedì, Aprile 19

Rio 2016, le acque rimangono inquinate

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Ancora una notizia che fa discutere circa la gestione delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. A pochi giorni dal via della manifestazione internazionale, a lanciare l’allarme sono gli ambientalisti: le acque di Rio sono inquinate. I funzionari brasiliani si erano impegnati già nel 2009 a ripulire la Baia di Guanabara, nell’anno in cui il Brasile aveva proposto la propria candidatura alle Olimpiadi. Tuttavia, ad oggi, il flusso di acque reflue non trattate continua a inquinare le spiagge dove gli atleti di tutto il mondo si affronteranno nel mese di agosto. Un pediatra locale, Daniel Becker, ha rilasciato delle dichiarazioni preoccupanti a riguardo: «gli atleti stranieri nuoteranno letteralmente nei rifiuti umani». Altro parere importante era stato quello della microbiologa Renata Picao, che aveva confessato al ‘New York Times’ che «se non ripuliranno le acque in occasione delle Olimpiadi, temo che questo non avverrà mai più».

La situazione invece rimane preoccupante e, tra gli atleti partecipanti, un membro del team di vela olandese Afrodite Zegers ha dichiarato di prendere atto della situazione e che si premurerà di «tenere la bocca chiusa quando arriveranno gli schizzi d’acqua». Le zone della città incriminate sono la già citata Guanabara Bay e la spiaggia di Copacabana, luoghi in cui si disputeranno le gare di diverse discipline. In questi mesi scienziati e ambientalisti hanno denunciato il ritrovamento di rifiuti e materiali più disparati, oltre che animali morti e sacchetti di plastica (tra le altre scoperte, vi è stato anche il ritrovamento del un braccio di un cadavere umano). La situazione sembra preoccupare l’incolumità dei partecipanti, tanto che l’OMS ha diramato un comunicato a tal proposito, nel quale si legge un invito deciso alle autorità competenti di Rio per seguire le linee guida della sanità mondiale: «si raccomanda la classificazione della qualità delle acque attraverso un programma regolare e continuo di test di qualità dell’acqua microbica» attraverso «l’ispezione sanitaria per identificare i rischi per la salute dei bagnanti per l’inquinamento delle acque di balneazione».

(video tratto dal canale Youtube di ‘NewsBeat Social’)

 

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