lunedì, Maggio 17

Rio 2016, la città dei paradossi field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


In televisione appare sempre tutto più organizzato rispetto a quanto sia nella realtà. Tra il 5 e il 21 agosto di quest’anno circa 4,5 miliardi di persone seguiranno le partite olimpiche di beach volley con il mare di Copacabana sullo sfondo, la maratona ai margini della baia di Guanabara, il Pan di Zucchero da un lato e il Cristo Redentore in cima al Corcovado dall’altro. La buona immagine delle infrastrutture sportive costruite, l’inaugurazione del lungo tratto infrastrutturale di mobilità urbana, la buona volontà del sindaco di Rio de Janeiro Eduardo Paes sembravano indicare un cammino equilibrato e positivo verso i Giochi Olimpici 2016, soprattutto se si considera la profonda crisi che il Brasile sta attraversando oggi. Il Brasile del 2009, quello che fu scelto come sede delle prossime Olimpiadi, non esiste più. E vale anche per Rio de Janeiro.

Alla vigilia di Natale il Governo statale ha reso pubblico un debito finanziario di 1,4 miliardi di relais nei confronti dei fornitori del settore salute, ragion per cui 7 ospedali e 17 unità di pronto soccorso sono stati parzialmente o totalmente chiusi in città e in periferia. La colpa ufficiale è stata attribuita al brusco calo dei ricavi dell’IMCS (imposta sulle operazioni riguardanti la circolazione di merci e sulle prestazioni di servizi di trasporto interstatale, inter municipale e di comunicazione) e al calo dei ricavi delle royalties del petrolio. Sono spiegazioni plausibili, per carità, ma insufficienti a nascondere l’inefficienza e la cattiva pianificazione del Governo di Rio de Janeiro.

Episodi di pazienti che aspettano per ore un letto nei corridoi putridi degli ospedali pubblici si ripetono quotidianamente, ma non appaiono in televisione. La Rio olimpica, la città della speranza di un domani uguale per tutti, è in realtà la Rio di oggi in un pronto soccorso. Salvare la città dal collasso della salute pubblica è la strada migliore per recuperare la città celebrata in tutto il mondo -nonostante il narcotraffico, il crimine, l’inquinamento e le differenze sociali- per il suo stile di vita singolare. Ma affinché il lato positivo prosperi è cruciale che quello negativo sia monitorato costantemente. Un sistema di salute robusto ed efficiente è stata una delle principali promesse della campagna elettorale del governatore dello stato di Rio de Janeiro, Luiz Fernando Pezao. Ancora prima di completare un anno di mandato, la vetrina di Pezao è andata in pezzi e diversi ospedali sono stati chiusi per assenza di fondi necessari al funzionamento stesso delle strutture.

Alla vigilia di Natale, con gli occhi del mondo già puntati sui Giochi Olimpici, la crisi finanziaria che in Brasile si era fatta sentire dal 2012 è esplosa drammaticamente a Rio de Janeiro e in altre città vicine. Almeno 15 Unità di Pronto Soccorso e 12 ospedali sono stati costretti a chiudere per mancanza di medicinali, guanti e bende.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->