domenica, Ottobre 17

Rio 2016, allarme inquinamento delle acque

0

Rifiuti, acqua maleodorante e sporca, super-batteri. E’ questa la situazione nella baia di Guanabara, davanti a Rio de Janeiro, che ospiterà le gare di in acque aperte delle Olimpiadi di Rio 2016. Nonostante le promesse del governo brasiliano (pulizia di oltre l’80% delle spiagge e delle acque), a un anno dai giochi nulla o quasi è cambiato. Una situazione preoccupante, visto che nella zona si riversa oltre il 70% delle acque reflue di Rio de Janeiro, una città di 6 milioni di abitanti. Ad allarmare poi la notizia che i biologi hanno trovato un super batterio resistente alla maggior parte degli antibiotici.

Il dottor Alberto Chebabo della Società brasiliana di Malattie Infettive a L’Indro ad aprile aveva ripetuto che l’unica azione efficace è il vaccino contro l’epatite A, ma “l’esposizione all’acqua contaminata porta anche rischio di dissenteria, a causa della presenza di batteri, e malattie della pelle per la presenza di composti chimici dannosi”. A denunciare l’immobilismo delle Istituzioni a L’Indro anche il dottor Mario Moscatelli: “La regione metropolitana di Rio del XXI secolo presenta gli stessi gravi problemi ambientali del XIX secolo. Nella totale assenza di politiche pubbliche statali, efficienti nelle aree che riguardano le abitazioni, i trasporti e la sanità, chi sta pagando per la crescita disordinata e sconsiderata è l’ambiente e la qualità di vita della popolazione, soprattutto dei più poveri. Dal  1994 sono stati investiti circa 10 miliardi di reais  per finanziare progetti che avrebbero dovuto avere come obiettivo il recupero ambientale della Baia di Guanabara. Però sono passati 20 anni e i risultati ambientali si sono dimostrati un fiasco totale. Quello che è stato fatto, o meglio non fatto, è incredibile se si considera la spesa. Oggi, nel 2015, la più grande stazione di trattamento della fogna del programma di bonifica della baia di Guanabara funziona a metà. Metà dei suoi motori sono stati resi inagibili dal tempo e la stazione di trattamento di Sao Goncalo non ha mai trattato nemmeno una goccia dei liquami. In sostanza tutto il bacino idrografico della baia di Guanabara è stato trasformato in un immenso volume di immondizia. La verità è che le risorse finanziarie non sono mai mancate, così come non è mai mancato lo sviluppo tecnologico applicato a questo settore. Quello che manca davvero è una buona gestione del denaro pubblico, una buona fiscalizzazione, oltre alla  punizione di possibili deviazioni. Purtroppo chi si occupa di gestire la cosa pubblica in Brasile sa che  resterà impunito proprio alla luce dello storico di prevaricazione e impunità esistente nell’amministrazione pubblica brasiliana dove se e quando si fanno degli errori, nessuno si prende responsabilità, nessuno ha colpe”.

(video di CCTV America)

Ecco anche il servizio di Al Jazeera

 

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->