mercoledì, Settembre 22

Rilanci berlinesi su Datagate field_506ffb1d3dbe2

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Datagate germania

I temi della sicurezza e (soprattutto) del controllo diffuso nell’era digitale continuano a essere al centro dell’attivismo online e non solo. L’ultimo rilancio viene dalla conferenza “As Darkness Falls” svoltasi nel weekend scorso a Berlino – città divenuta ormai fulcro internazionale delle iniziative a sostegno della privacy, del free speech e più in generale dell’attivismo online. Ciò grazie fra l’altro all’eredità dello storico Caos Computer Club, attivo fin dal 1981, e al traguardo del 10 per cento conquistato nel 2011 dal Pirate Party nel parlamento regionale.

Nell’occasione, parecchi dei relatori (e le annesse discussioni aperte) hanno insistito affinché il governo federale intervenga concretamente a sostegno di Snowden, garantendogli asilo politico. Un passo dovuto, secondo molti, anche in virtù del recente scandalo del cellulare di Angela Merkel tenuto sotto controllo dalla stessa NSA, come d’altronde anche per altri leader mondiali.

È inoltre vero che importati dirigenti federali continuano a premere nei confronti di Washington per ulteriori assicurazioni sulle effettive restrizioni nello spionaggio di tale livello. E le maggiori telco nazionali hanno annunciato piani comuni per creare un’infrastruttura ristretta ai confini nazionali, onde rispettarne al meglio le norme sulla privacy.

Contesto in cui rientra anche la posizione di by Sarah Harrison, tra i maggiori attivisti di WikiLeaks, che è stata al fianco di Snowden per mesi a Mosca e ora ha deciso di non rientrare in patria, il Regno Unito, temendo rappresaglie da parte del governo. Analogamente ai timori di Snowden, che nei giorni scorsi si è nuovamente riaffacciato in pubblico – tramite un’intervista filmata in una località top secret a Mosca, per la TV tedesca Ard.

L’artefice del Datagate ha spiegato di temere seriamente per la sua vita, ribadendo quanto già scritto nei giorni scorsi da BuzzFeed. Aggiungendo poi che le intercettazioni della National Security Agency(Nsa) riguardavano anche lo spionaggio industriale a favore delle aziende statunitensi.

Un quadro complessivo che sposta l’ago della bilancia proprio sulla Germania, apparentemente vicina a dare un forte segnale d’indipendenza in quest’ambito. Come ha sintetizzato  Bruce Sterling dal palco berlinese: «Il fallimento della Nsa va visto come un’opportunità. Cosa sta facendo la Germania con quest’opportunità di guidare il mondo nel campo della sicurezza dei dati, del software libero e della crittografia? Perché Merkel non offre asilo ai whistleblower del mondo?».

Infine, mentre l’intera vicenda legata a Snowden rimane più fluida che mai, per il target italiano torna assai utile l’ebook curato da Fabio Chiusi e appena diffuso da Valigia Blu con licenza CC: Grazie Mr. Snowden: assai dettagliato e documentato, il testo conferma l’urgenza di certe questioni anche nella periferia italica. Portare in primo piano i molti risvolti della sicurezza e del controllo digitale non può che far bene a tutti – giornalisti, netizen e soprattutto noi cittadini comuni.

 

 

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