martedì, Aprile 13

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Esordio in Borsa, a Milano, questo mercoledì 19 novembre, del titolo Rai Way. Tutta schierata la dirigenza della principale azienda culturale, e non solo, del Paese, pure con foto di gruppo sulle scale sin da prima delle 8. In attesa delle 9, della campanella, di una giornata di Toro. E così è stato, partenza col botto, incremento già a fine mattinata di oltre il cinque per cento, e poi un andamento conseguente.

Aggiudicato il titolo la scorsa settimana alla cifra minima prevista, 2 Euro e 95, rilevato il grande interesse degli investitori anche internazionali, i vertici Rai attendevano questo momento con il fiato sospeso. Perché l’operazione, avversata da molti politici, ferocemente criticata dal Movimento Cinque Stelle che incidentalmente guida la Commissione di Vigilanza Rai con il deputato Roberto Fico, ne era il banco di prova.

Se i prossimi giorni consolideranno questa tendenza, sarà imponente il successo del Direttore Generale, Luigi Gubitosi, vero artefice dell’operazione da lui personalmente e fortemente voluta, così come quello della presidente, Anna Maria Tarantola. Più importante di quanto molti avessero  percepito sinora. Come anticipato giovedì scorso, è il momento di svolta, in un senso o nell’altro, del ticket che guida la Rai. Che, in scadenza imminente, nei primi mesi del 2015, sostanzialmente snobbato dal Presidente del Consiglio, potrebbe rilanciare. E rilanciarsi. Al netto delle personali aspirazioni di Tarantola e Gubitosi, aver operato con dignità, ed aver messo a segno questo goal, se tale si confermerà, potrebbe aprire due prospettiva. La candidatura, potente, ad altri ruoli da grand commis di Stato. O la permanenza, almeno di uno dei due, Direttore Generale in particolare, alla guida dell’Ente radiotelevisivo di Stato. Quel che sino ad ieri appariva fantascienza, potrebbe divenire ora prospettiva plausibile. O almeno un bastone tra le ruote di progetti diversi.

Nel frattempo si ridefiniscono nuovi possibili ruoli, e prospettive, di importanti emergenti interni. In particolare possibile nuovo spostamento, e questa volta promozione vera, per Maria Pia Ammirati, dal luglio scorso Direttrice di Rai Teche, il formidabile Archivio della Rai, dopo essere stata, come Vicedirettore di Rai 1, al fianco di Giancarlo Leone. Lui continua ad incassare apprezzamenti per i buoni risultati gestionali e di ascolto della sua Rete. Lei sta dimostrando di saper volgere in positivo la promozionerimozione. Molta attenzione su Carlo Romeo, Direttore Generale della Radiotelevisione di Stato della Repubblica di San Marino dal novembre 2012: si tratta della partecipata Rai che opera dalla Repubblica del Titano. Già alla guida delle Sedi Rai di Val d’Aosta ed Emilia Romagna, e poi, lungamente, di Rai per il Sociale, potrebbe rientrare presto a Roma, magari anche per un posto di Vicedirettore Generale.

Sul fronte dell’informazione il Direttore del Tg 1, Mario Orfeo, già Direttore del Tg 2, e prima ancora del Mattino di Napoli, è solido anche in prospettiva. Mentre Bianca Berlinguer, ai vertici del Tg 3 dal 2009, potrebbe avere un upgrade dirigenziale non troppo in là nel tempo, rimanendo nel frattempo alla guida della sua creatura. Quanto all’attuale Direttore del Tg 2, Marcello Masi, la sua presenza al timone della testata è come, nelle previsioni del tempo televisive, la temperatura di certe località. Non pervenuta.

 

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