domenica, Maggio 9

Riforma delle Pensioni e contratti precari

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Nelle ultime settimane il mondo istituzionale e politico si è confrontato nuovamente con le parti sociali sul tema della Riforma delle Pensioni. Un argomento che è al centro dell’agenda politica del Governo Renzi fin dai primi mesi del 2015, la cui discussione è destinata a protrarsi ancora nel 2016. Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha più volte annunciato la necessità di una profonda revisione del quadro pensionistico introdotto dalla Riforma Fornero. Questa era stata oggetto di severe sanzioni da parte della Corte Costituzionale, che ha imposto all’Italia la restituzione dei soldi che spettavano ai pensionati. Uno storno che avverrà solo in parte.

Attualmente la nuova riforma pensionistica è oggetto dell’esame presso la Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, dove i relatori stanno lavorando in questi giorni per risolvere la questione degli esodati che vivono ancora oggi nel limbo tra il pensionamento e il licenziamento. La precarietà lavorativa, sotto le mentite spoglie della flessibilità, ha ostacolato anche l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, un tema che non può essere eluso alla luce della proliferazione di forme contrattuali anomale e irregolari avvenuta soprattutto negli ultimi dieci anni.

Questa frammentazione ha alimentato l’accesso a un sistema che non garantisce i diritti fondamentali dell’uomo, stabiliti dalla Corte Europea di Strasburgo. Il nuovo Decreto, però, si intreccia sia con la Legge di Stabilità 2016  sia con un’altra questione delicata, quella del rinnovo contrattuale dei lavoratori nei diversi settori professionali.

Partendo dalle parole pronunciate dalle parole di Tito Boeri, che hanno suscitato un vespaio di polemiche nel mondo politico, istituzionale e sindacale, ‘L’Indro‘ ha intervistato Luca Christian Natali, esperto in materia giuslavorista, già Ispettore del Ministero del Lavoro e Dottore di Ricerca dell’Università Cattolica di Milano per comprendere in quale direzione il Governo dovrà procedere.

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