mercoledì, Luglio 28

Riforma avvocati. Cosa cambierà?

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Il 15 dicembre scorso sono stati approvati alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati due emendamenti alla Legge di Stabilità 2016 appena approvata, che introducono la compensazione dei crediti per gli onorari degli avvocati con Iva e le imposte attraverso il gratuito patrocinio.

Queste misure fiscali, che entrano in vigore dal 1° gennaio 2016, si aggiungono alla già approvata riforma della professione forense. Un processo, iniziato nel lontano 31 dicembre 2012, che è ancora oggi è in fase di completamento. Tale riforma si proponeva di introdurre nuovi requisiti per l’ingresso alle procedure concorsuali da parte dei giovani aspiranti avvocati. Tale nuovo ordinamento è stato integrato da un Regolamento (n.144/2015) firmato dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando che introduce la figura dell’avvocato specialista.

Il titolo di avvocato specialista sarà il risultato della frequenza di un corso biennale ovvero della verifica della comprovata esperienza. All’avvocato che non si aggiornerà secondo l’obbligo di formazione continua sarà revocato il titolo di specialista.

«Il CNF sottolinea l’importanza delle specializzazioni come processo di sempre maggior qualificazione della professione di Avvocato a garanzia dei cittadini e da atto al Ministro Orlando di aver compreso e condiviso l’importanza di tale processo. Ora si tratta di monitorare l’efficacia della disciplina introdotta con il decreto ministeriale anche al fine di valutare con il Ministro eventuali futuri ‘tagliandi’. Gli Avvocati avranno la possibilità di specializzarsi in una delle aree definite dal decreto, tramite un percorso formativo specifico» ha commentato Andrea Mascherin, Presidente del Consiglio Nazionale Forense in un recente comunicato stampa sui nuovi Regolamenti che saranno attuati dal prossimo anno sulla formazione del personale.

Le aree individuate dal decreto sono 18 e amplificano il ramo della competenza professionale a settori disciplinari che necessitano di maggiori interventi giuridici come il diritto ambientale e quello industriale, il diritto del lavoro e quello internazionale.

Sono passati tre anni dalla introduzione della legge approvata il 31 dicembre 2012 che rappresenta «La nuova disciplina l’ordinamento della professione forense». L’approvazione di quel provvedimento coincideva con una fase politica di transizione tra il governo Monti e quello Letta.

La nuova legge professionale prevede garanzia di maggiore meritocrazia nei confronti di chi accede alla professione tramite gli Esami di Stato per l’abilitazione e una maggiore autonomia e competenza degli avvocati che già esercitano. Tutto ciò dovrà essere garantito attraverso una formazione permanente e continua.

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