venerdì, Luglio 30

Richard Branson batte Jeff Bezos come primo tour manager dello spazio Un apripista alle intenzioni della Virgin che con questi sistemi intende condurre voli di turismo spaziale

0

Una cosa è certa: in Europa certe competizioni proprio non sarebbero pensabili. Il Vecchio Continente è troppo austero per mettere in campo programmi così plateali e nemmeno ha imprenditori con un’intraprendenza tanto spiccata.

E quindi trasferiamoci negli Stati Uniti. Pur con 90 minuti di ritardo per maltempo, il SpaceShipTwo di Richard Branson miliardario e fondatore di Virgin è decollato dal deserto del New Mexico per un successo se non inatteso, per lo meno tempestivo.

Si tratta del primo volo commerciale nello spazio in quota 100 km dalla Terra, con due piloti, due ingegneri e il patron della ditta. In questo modo Jeff Bezos, di cui abbiamo già parlato, che con il suo equipaggio partirà il 20 luglio dal Texas occidentale, arriva secondo a questa straordinaria partita. Sarebbe una gara di americanate, se non fosse che Branson, che a breve compirà 71 anni… è inglese! Ma questo non è fulcrale.

A bordo insieme a Branson un equipaggio comandato da David Mackay e con secondo pilota, Michael Masucci e poi più tre dipendenti della Virgin Galactic.

Ora, come sappiamo, siamo sempre infastiditi di commentare le banalità e cerchiamo invece di entrare un po’ più in profondità su certi argomenti che rappresentano lo snodo per il futuro.

Virgin Galactic Unity 21 – il collaudo – è stato il volo che ha avuto luogo il 22 maggio 2021. Un apripista alle intenzioni della Virgin che con questi sistemi intende condurre voli di turismo spaziale. Il complesso consiste in una nave madre di Unity, che porta in volo la capsula in una configurazione parassita che poi si stacca e raggiunge la quota di destino. Tralasciamo i particolari che possono essere facilmente recuperati.

Si tratta di due metodologie di proiezione verso il superamento della fascia di van Karman molto diverse, quelle di Bezos e dell’inglese ma questo interessa ben poco a chi chiederà di vivere l’esperienza unica di non pesare niente, anche se il termine esatto è quello di microgravità. Il fatto è che due visionari hanno mostrato che questa possibilità è alla portata non più solo da parte di una classe di astronauti super preparati ma di tutti. Quelli che per adesso possono permetterselo e non è ancora uno scherzo, ma che sicuramente con l’aumento della produttività avrà prezzi molto più bassi.

Il che significa che in America si è aperto un nuovo mercato. Buon per loro che sono stati capaci di realizzare il business e non si sono persi in chiacchiere e in critiche senza senso senza trovare mai soluzioni, senza manager e senza classi politiche capaci di capirne il senso.

Poi c’è un’altra cosa che ci piace sottolineare: ieri Branson ha compiuto la sua missione a bordo del suo progetto. Tra qualche giorno Bezos lo farà più o meno allo stesso nome, mostrando di aver fiducia nei propri prodotti. Ci siamo domandati: ma se pure avessimo degli imprenditori capaci di capovolgere un mercato, avrebbero anche il fegato di salire per primi sui lori stessi mezzi?

Noi, in tutta coscienza crediamo proprio di no!

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->