martedì, Settembre 28

Ricerca sul cancro: buone notizie dall’Australia

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I tumori sono un insieme di circa un centinaio di patologie in cui determinati gruppi di cellule del corpo assumono un funzionamento anomalo ed iniziano a moltiplicarsi senza controllo. Tali cellule possono invadere e danneggiare i tessuti che le circondano, diffondersi in altre parti del corpo e causare ulteriori danni, talvolta letali per l’organismo. Le cellule cancerose che non si diffondono in altre parti del corpo sono generalmente definite ‘benigne’, dunque generalmente non letali, mentre quelle che hanno la capacità di riprodursi altrove (metastasi) sono le più pericolose e sono descritte come ‘maligne’. Le buone notizie, questa volta, arrivano dall’Australia, grazie a due studi clinici che dimostrano l’utilità di un farmaco già in commercio per il tumore al seno e la soverchiante importanza dei fattori ambientali per il tumore all’intestino.

 

Lo sviluppo di un tumore maligno

Lo sviluppo di un tumore maligno

 

L’Australia è uno dei Paesi occidentali con la più alta incidenza di tumori per la pelle, tuttavia anche altri tipi di tumori colpiscono gli Australiani in numero tale da preoccupare da diversi decenni i governi, i medici e i ricercatori del campo biologico e chimico. Secondo le previsioni del Cancer Council Australia, una delle maggiori organizzazioni scientifiche senza scopo di lucro d’Australia, circa 130.470 nuovi casi di tumore verranno diagnosticati quest’anno nel Paese (72.000 in uomini e 58.500 in donne), una cifra che si ritiene aumenterà a 150.000 entro il 2020.

Le proiezioni riservano altri dati poco incoraggianti: a metà degli uomini e a circa un terzo delle donne, in media, viene diagnosticata una qualche forma di tumore all’età di 85 anni; questo insieme di patologie provocherà 47.000 morti quest’anno (26.600 uomini e 20.400 donne), ovvero circa il 30% delle fatalità totali. Si stima inoltre che ogni anno vengano trattati circa 450.000 pazienti affetti da tumore, con un costo totale stimato in oltre 4,5 miliardi di dollari, mentre 378 sono stati i milioni di dollari spesi in ricerca per la lotta ai tumori nel biennio 2000-2001, una cifra pari al 22% di tutta la spesa per la ricerca media in Australia. I cancri più comuni in Australia, escludendo quelli della pelle che non siano melanoma, sono il cancro alla prostata, quello al seno, all’intestino, il melanoma e il cancro ai polmoni.

Ad alleggerire questo quadro a tinte fosche, fortunatamente, seguono altri dati decisamente più positivi: la mortalità da cancro (calcolata col numero di relativi decessi per 100.000 persone) è calata del 16% rispetto a 30 anni fa, mentre il 66% delle persone cui viene diagnosticata una qualche forma di tumore è ancora in vita dopo 5 anni dalla diagnosi.

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