sabato, 28 Gennaio
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Riccardo Cocciante: da Margherita a Notre Dame

«Sarò il tuo contadino e tu la terra mia, combatterò col vento che non ti porti via. Poi spargerò il mio seme nella tua verde valle e aspetteremo insieme che venga primavera…». In uno dei suoi brani più belli, ‘Primavera‘, cosi’ si rivolgeva Riccardo Cocciante alla sua amata, paragonandola ad una creazione della natura che trascende il corpo umano.
Quella natura che fornisce risorse inaspettate ai propri figli. E’ piena sia la storia dello spettacolo o della musica, che quella con la esse maiuscola, di persone piccole di statura che hanno trovato la loro rivincita raddoppiando le forze. Da Renato Rascel a Napoleone, da Diego Maradona a Rita Pavone, da Bruno Lauzi a Wolfgang Amadeus Mozart, hanno tutti trasferito la loro energia per farsi strada nella vita.
Non a tutti risulta simpatico Cocciante, vuoi per la sua ritrosia a concedersi, vuoi perché iniziò la scalata verso il successo con un brano quasi urlato e che ai tempi scatenò l’ira delle femministe, parliamo ovviamente di ‘Bella Senz’Anima‘.
Anche la doppia nazionalità italo/francese dovuta al padre italiano e alla madre franco/vietnamita lo ha tenuto un po’ in un limbo; a molti non era chiaro se fosse un interprete straniero, o di casa nostra, per via della lingua imparata nella natia Saigon, ai tempi colonia francese.
Eppure, questo uomo piccolo dalla voce possente e dalla chioma inconfondibile, ha scritto ed interpretato brani che fanno parte del repertorio classico della nostra musica. Nessun altro avrebbe potuto dare colore, pathos e drammaticità ad un pezzo come ‘Margherita‘ quanto lui stesso, rendendola una delle più belle canzoni d’amore italiane di tutti i tempi per parole e melodia: «Perché questa lunga notte, non sia nera più del nero fatti grande dolce luna e riempi il cielo intero e perché quel suo sorriso possa ritornare ancora, splendi sole domattina come non hai fatto ancora».
Riccardo Cocciante, ha anche proposto canzoni dalla colorazione positiva come ad esempio la gioiosa ‘Io Canto‘, oppure l’ottimistica ‘Cervo a Primavera‘, ma il meglio di sé lo ha sempre dato nei brani maggiormente intimisti come l’amara ‘A Mano A Mano‘, resoconto di un amore finito: «A mano a mano si scioglie nel pianto quel dolce ricordo sbiadito dal tempo, di quando vivevi con me in una stanza, non c’erano soldi ma tanta speranza».
Questo brano, venne inciso anche da Rino Gaetano che, con Cocciante ed il New Perigeo, aveva intrapreso una tournèe. Il suo duetto con la grande Mina in ‘Questione di Feeling‘ ha rappresentato uno dei tanti momenti di popolarità tra due artisti accomunati da grinta e passione: «Aprendo l’anima così, lasciando uscire quello che, ognuno ha dentro, questione di feeling. Lasciando emergere in noi, spontaneamente quel che c’è, nascosto in fondo, questione di feeling».

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