sabato, Ottobre 16

Riaperturisti all’attacco: perché l’esperienza dell’anno scorso non insegna? I dati che migliorano possono dare l’illusione di un via libera per tutti e che si instauri l’errata percezione che tutto sia finito e si sia tornati alla normalità. Percezione errata che, lo scorso anno, ci portò al disastro della seconda ondata autunnale

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I dati della campagna vaccinale fanno ben sperare. I contagi diminuiscono del 95% tra i vaccinati, come del resto si sapeva già dall’esperienza del Regno Unito. Infatti il vaccino è per ora l’unica arma contro Covid-19.

Tuttavia, in un Paese anarcoide come l’Italia, questi dati possono dare l’illusione di un via libera per tutti e che quindi proprio grazie a questi dati si instauri l’errata percezione che tutto sia finito e si sia tornati alla normalità. Percezione errata che, lo scorso anno, ci portò al disastro della seconda ondata autunnale ben più grave della prima.

Ricordate le discoteche aperte in Sardegna e Briatore che saltellava contento (e poi si contagiò)?

Adesso la situazione è potenzialmente peggiore perché proprio l’efficacia del vaccino può alimentare false illusioni che poi sarebbero pagate a caro prezzo.

Purtroppo, questa è una pandemia ben radicata e gli scienziati dicono che un obiettivo plausibile è farla diventare endemica, cioè qualcosa di simile ad un raffreddore sul medio – lungo termine, ma non immediatamente.

Sottovalutare questo fatto vorrebbe dire esporsi ad una terza o quarta ondata, peraltro, anticipata rispetto allo scorso anno che renderebbe, tra l’altro, meno efficaci i vaccini a causa delle varianti.

Ecco perché bisogna essere contenti da un lato, ma fare molta attenzione alla comunicazione dall’altro.

I gruppi no-vax in un anno si sono organizzati e sono usciti allo scoperto e manifestano quasi ogni giorno.

Gente che non rispetta gli altri in nome di una errata percezione di cosa sia la libertà personale e cosa sia la salute pubblica. Percezione sempre da riportare alla visione anarcoide anti – Stato che dilaga.

Quindi, anche se vaccinati, occorre fare attenzione a non abbassare la guardia e non dare, da parte delle istituzioni, magari per motivi di consenso elettorale, segnali male interpretabili.

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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