martedì, Maggio 11

Riaperture: i pericoli di un ‘liberi tutti’, il Covid-19 ringrazia La tarda primavera di questo 2021, e soprattutto l’estate, è vissuta come una sorta di pericolosissimo ‘liberi tutti’ che potrebbe farci ripiombare nell’incubo della seconda e della terza ondata appena attenuate

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Si sta sviluppando in Italia un pericoloso clima di entusiasmo misto ad incoscienza: si chiama ‘sindrome da riaperturismo’ e prevede che il 25 aprile coincida con una fantomatica ‘festa di liberazione dal Covid-19’ che dovrebbe scattare il giorno dopo, con il nuovo decreto che prevede le riaperture.

E qui occorre distinguere il discorso economico da quello individuale. Se a livello produttivo occorre avviare il piano di (cautissime) riaperture, a livello individuale il discorso è diverso.

La tarda primavera di questo 2021, e soprattutto l’estate, è vissuta come una sorta di pericolosissimoliberi tuttiche potrebbe farci ripiombare nell’incubo della seconda e della terza ondata appena attenuate (ma non risolte completamente).

In giro si vedono, in media, comportamenti assai pericolosi. Gente che sembra non aspettare altro che togliersi la mascherina oppure mettersela male con il naso a penzoloni, in nome di una visione anarcoide ed individualista della vita che li porta a soddisfare solo il proprio ego narcisista.

Queste persone sono pericolose per sé e per gli altri. Sono quelle che ti si avvicinano nelle file senza riguardo per il pericolo, sono quelle che sbuffano infastidite se gli ricordi la pericolosità del virus, sono quelle che continuano a far venire a casa amici per fare feste e cene, sono quelli che non sanno resistere agli istinti goderecci perché hanno una visione della vita superficiale e materiale.

Loro sono i principali alleati del virus. Loro sono la Quinta Colonna dell’infezione che si muove sulle loro gambe e sui loro comportamenti scriteriati.

I contagi e le vittime sono ancora elevati unicamente grazie a loro. Oltretutto, in questa fase vaccinale, sarebbe stato bene resistere ancora un po’ di più per permettere di creare le fondamenta di quella ‘immunità di gregge’ che in tarda estate o inizio autunno potremmo finalmente avere.

Una parte politica sta sconsideratamente e pericolosamente soffiando sul fuoco degli appetiti anarcoidi della gente.

Lo fa per lucrare qualche voto in più senza pensare, ovviamente, alle conseguenze che ci sarebbero da una quarta ondata. Gli scienziati ci avvertono di fare molta attenzione, ma vengono sempre più zittiti come profeti di sventura.

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