mercoledì, novembre 14

‘Resto al Sud’: primato di adesioni per la Campania con 1400 domande I giovani imprenditori possono rivolgersi agli esperti per ricevere aiuto nella presentazione delle domande e nell’ottenimento dei finanziamenti per le proprie attività

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Con la fine di giugno è stato fatto un riepilogo delle adesioni a ‘Resto al Sud‘, un bando d’incentivazione che va a sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dai giovani del Mezzogiorno. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto che vengono messi a disposizione per l’apertura di nuove piccole e medie imprese, da parte di giovani, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Per questi giovani vengono messi a disposizione agevolazioni fiscali che vanno a coprire il 100% delle spese effettuate attraverso il contributo a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero.

Dai risultati registrati di questa prima fase del bando, la Campania è la regione più attiva nella presentazione delle domande. Sono state 1413 le richieste presentate, pari al 44% del totale, di cui 653 relative alla sola provincia di Napoli. Ad essere ammesse ai contributi sono state 297, corrispondenti al 45% del totale di quelle presentate. Tali richieste sono concentrate principalmente sui settori turistico e culturale, quello artigianale e manifatturiero. Ad aiutare i giovani imprenditori nella presentazione delle domande e nell’ottenimento dei finanziamenti per le proprie attività ci sono gli esperti di contributipmi.it , specializzati in consulenza e assistenza per la partecipazione a tali generi di bandi e per l’ottenimento di contributi dedicati alle piccole e medie imprese.

‘Resto al Sud’ è una misura che è rivolta in modo esclusivo ai giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni, con una somma che viene messa a disposizione dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, e che è pari a 1 miliardo e 250 milioni di euro. Le domande totali presentate sono state 3195, mentre sono 6382 quelle in fase di completamento.

Il finanziamento che viene proposto da questo bando è articolato su tre strumenti agevolativi, che coprono il 100% delle spese. Viene erogato un contributo a fondo perduto del 35% delle spese, un finanziamento bancario e un contributo in conto interessi a copertura degli interessi sul finanziamento bancario. La valutazione delle domande avviene entro due mesi dalla loro presentazione, e prevede un processo di verifica dei requisiti d’accesso e una valutazione di merito del progetto presentato. Le domande di finanziamento risultano ammissibili per le spese riguardanti interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria d’immobili, acquisto di attrezzature, programmi informatici e per le principali voci di spesa necessarie all’avvio di una nuova attività.

Misure che cercano di creare una sorta di territorio favorevole nel centro e sud Italia per l’apertura di nuove piccole e medie imprese, evitando che i giovani imprenditori debbano emigrare in altri luoghi per poter realizzare i propri progetti. Al contempo, questi fondi, permettono di agevolare l’accesso al credito d’impresa, che con la situazione economica instauratasi in questi ultimi anni è diventato sempre più difficoltoso e complesso per le PMI italiane.

Un’iniziativa di successo come testimoniano i numeri, una risposta di qualità alla domanda di lavoro e d’impresa del Mezzogiorno. Sono, alla data del 26 giugno, 10389 le domande in compilazione, di cui 3341 presentate, che si pensa vadano a generare nuova occupazione per 12351 posti di lavoro.

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