sabato, Novembre 27

Renzi: sfiduciatemi se potete

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Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ostenta ottimismo; e qualcuno dirà: qual è  la notizia? Quand’è che Renzi non si mostra ottimista? Vero. Assuma il piglio severo di chi rimbrotta gufi e cornacchie; assuma toni fraterni e paternalistici di chi bonariamente ti vuole convincere che ‘con un poco di zucchero la pillola va giu”, per Renzi l’ottimismo comunque è un imperativo, un programma, un metodo.
Cosi, Renzi assicura che il 2015 chiude meglio del 2014. Non ci vuole molto; per questo ha cura di aggiungere che non si ritiene soddisfatto, che si può e si deve fare di più e di meglio, per il 2016. Riconosce: la ripresa  è lenta. Il Paese è  guarito, ma è ancora gracile, si riguardi… Comunque, si può e si deve fare di più. Cosa ci vuole per fare di più? Ottimismo. Basta crederci, che si può fare di più. Un atto di fede, insomma.
Testuale: ci sono  «tanti lingottini, finalmente  si possono tagliare le tasse, a partire dalla prima casa. Io risparmio 433 euro, e tanti italiani risparmieranno. E né Comune né Regione possono alzare le tasse, per legge». Fantastico. Un vero ‘Salagadula Magicabula Bidibi Bodibi Bu’.
E i servizi, quelli che sono assicurati da regioni e da comuni, che per legge non possono aumentare le tasse locali, con le quali rimpinguare le già esangui casse impoverite dal taglio delle tasse come quelle sulla prima casa, che si trasformano in tanti ‘lingottini’? Beh, quello ci si penserà, un pò prima delle elezioni, oppure un pò dopo. Prima o poi, comunque, i nodi verranno al pettine, e non basterà dire che non c’e il pettine per far sparire i nodi: da che mondo e mondo, nessuna minestra è gratis, e alla fine qualcuno che la paga ci deve pur essere.

E il caso del giorno, il ‘caso Boschi‘? La promessa è solenne: «Non guardiamo in faccia a nessuno». Che cosa vuol dire? Un maligno potrebbe perfino pensare: non guardiamo perchè teniamo gli occhi chiusi. Sempre il maligno: perchè, finora erano aperti? Ma, appunto, è un maligno.  «Il conflitto d’interessi dove sta se il padre della Boschi è stato sanzionato,  e se questo Governo ha mandato a casa il papà della Boschi?». E ancora: «Nessuno ha avuto un trattamento privilegiato. La verità è che in questa vicenda si è cercato di tirare in ballo il Governo perché tutti sanno che il nostro Governo ha risolto un problema, non l’ha creato». E per finire:  «Se si immagina che scarichi la responsabilità sugli altri, come faceva la politica in passato, si sbaglia persona. Banca d’Italia e tutte le altre istituzioni godono del rispetto del Governo italiano: la questione non è giocare allo scaricabarile». Ragazzi, questo è un parlare, un dire pane al pane, vino al vino. Quanto ai risparmiatori, una prossima volta stiano più attenti.

La carne della questione per Renzi? Eccola: «il sistema delle banche italiano va ripensato. La prossima mossa che faremo sarà unificare sempre più le banche del credito cooperativo, che sono anche belle ma devono essere più solide. E poi ci sono troppe poltrone. E’ il momento di voltare pagina». Segniamocele bene, queste parole. Tornera’ utile ricordarle: «Il sistema delle banche va ripensato…troppe poltrone occupate»; e vuoi vedere che magari sono occupate anche da qualcuno che si ostina a non essere amico di Renzi? Ad ogni modo, ogni padre che lavora in queste banche del credito cooperativo cominci a guardare con occhi diversi il proprio figlio… No, scherzi a parte: vedremo chi, come, quando; e magari si scoprirà anche il perchè.
Nel frattempo il gran polverone Boschi. Che potesse essere sfiduciata davvero non lo poteva credere neppure il classico scemo del villaggio. E allora? Sì d’accordo: la Lega Nord con Matteo Salvini gonfia il petto, e strilla come tacchini spennati vivi. Sì, d’accordo: il Movimento 5 Stelle si presenta come il baluardo che resiste al sistema spartitocratico, che impera e impazza; Renato Brunetta spara pallettoni alzo zero (anche se a salve) contro Renzi e il Governo…Vero tutto. E certamente non è carino scoprire che ci sono presunte colpe dei padri che ricadono certamente sui figli (una volta, almeno, era il contrario); ma sì, lasciamo che la Magistratura faccia il suo corso, e non si reagisca, come vorrebbe papà Renzi e come non vuole Renzi jr. (ma promettere di non reagire, non è già un agire?).
Ora lo sappiamo tutti, anche il più digiuno di di cose politiche, che Madonna Boschi non corre alcun pericolo, da questo punto di vista. Il suo guaio, il suo problema è un altro: uno schizzo di fango l’ha comunque sporcata, Madonna Boschi. E non ci sarà alcun detersivo in grado di pulirla, quello schizzo l’ha colpita in pieno. Non è ‘fango’ giudiziario, non le si rimprovera nulla di specifico, se lei vi chiede ‘qual è la mia colpa?’, restate in silenzio; ma quel ‘fango’, comunque c’e. Al suo passaggio, ci sarà, e per sempre, qualcuno che susserrera’ perfido e beffardo: ‘Etruria’, e la Madonna di Laterina non ci potrà fare nulla.

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