mercoledì, Luglio 28

Renzi, referendum sulle riforme: basta vincere

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Giornata intensa quella di oggi a Montecitorio dove Lega Nord, Sinistra italiana, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle hanno abbandonato l’ aula del Parlamento durante la dichiarazione di voto del Premier Matteo Renzi relativa alla riforma costituzionale. Al termine della seduta il Presidente del Consiglio riferendosi ai membri mancanti dell’opposizione ha dichiarato: «Dispiace l’assenza delle opposizioni» aggiungendo: «Mi spiace per loro se non ci sono» e d ha concluso con una battuta: «Ma non posso andare fuori anche io?». Ai giornalisti che gli chiedevano del futuro referendum sulla legge elettorale ha risposto: «Basta vincere» afferma: «Mi gioco tutto» e conclude facendo riferimento al referendum del 2001: «Il centrosinistra vinse nel 2001 con il 34% di affluenza” ma non importa la percentuale, ‘basta vincere‘». Forte anche la difesa in favore del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, attaccato nel week end dal leader della Lega Matteo Salvini, che gli imputava di essere assente rispetto alla situazione degli sbarchi sulle coste italiane, a cui Renzi replica: «Le polemiche di ieri e le accuse nei nei confronti del Presidente della Repubblica sono a mio avviso qualcosa di meschino. La frase che ha detto ieri il presidente Mattarella è sacrosanta» e prosegue: «Il presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani e cogliere ogni considerazione per fare polemica ci differenzia dagli altri». Nessun segno di pentimento da parte dello stesso Salvini che in una telefonata con Maurizio Belpietro in onda su ‘Canale5′ conferma la sua presa di posizione: «Il Presidente degli italiani, che tale non mi sembra, prima di parlare di frontiere e confini aperti dovrebbe difendere la sua gente ed il lavoro della sua gente. Questo non è un Presidente in cui mi riconosco»

Non si placcano gli animi del Movimento cinque Stelle che torna ad invocare una presa di posizione  da parte dello stesso Mattarella sulle politiche energetiche «Bisogna che ogni tanto prenda una posizione. Sull’energia è una questione di civiltà e quindi dovrebbe prendere una posizione. E sicuramente lo farà» afferma il leader dei pentastellati Beppe Grillo all’uscita dell’Hotel Forum di Roma.

Sul prossimo Referendum sulle trivellazioni torna a parlare anche Roberto Speranza, impegnato in un tour in giro per l’Italia a favore del Sì: «Costituzione, art 48 comma 2: Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico: -6 giorni al referendum» riferendosi alle dichiarazioni del Premier che ha invitato i suoi sostenitori all’astensionismo. Sulla stessa linea anche Michele Emiliano che ha partecipato oggi a Venezia con il collega di partito, l’Onorevole Davide Zoggia, ad un’iniziativa a favore del Referendum «Domenica 17 aprile dobbiamo fare in modo che la legislazione italiana torni ad essere costituzionale, evitando l’infrazione europea per la direttiva offshore. E ribadendo cosa è strategico per la nostra economia: non risolvere qualche problema dei petrolieri, ma affermare il valore del mare rispetto al turismo, alla pesca, alla blu economy» dichiara Emiliano: «La scorsa estate avevo chiesto insieme al presidente della Basilicata, su delega delle altre regioni, un incontro al Governo per discutere gli effetti dello Sblocca Italia su prospezioni e trivellazioni. Ricevuti in un primo momento da un sottosegretario, la risposta è stata negativa: il Governo non ha dato questa possibilità di dialogo alle Regioni. Il referendum nasce quel giorno, quando la nostra speranza di ascolto è caduta nel vuoto».

Dalle Amministrative arriva l’intervento di Giuseppe Sala, candidato del Partito Democratico a Milano, a ‘Un giorno da pecora‘, trasmissione radiofonica di ‘Radio2‘ che i è lasciato andare tanto da intonare le prime strofe di ‘Bandiera Rossa‘ e dichiarando: «Ai tempi, fine anni Settanta, o si era di destra o di sinistra: io ero di sinistra» e su di se ha affermato: «Chi come me ha creato sempre tanto lavoro, in modo sano e nell’interesse della gente  ha sempre avuto un modo di essere di sinistra. Gli altri parlano, io ho fatto».

 

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