lunedì, Ottobre 18

Renzi parla della sicurezza di Israele

0

L’accordo con l’Iran rappresenta una grande minaccia per Israele, l’Europa e il mondo. Metterà Teheran in condizione di avere entro 10 anni quante armi atomiche vorrà così il premier Benyamin Netanyahu ha ribadito il suo giudizio sull’accordo sulla riduzione e il monitoraggio del programma nucleare iraniano, raggiunto a Vienna la scorsa settimana, “un cattivo accordo ed è un errore storico. Nei prossimi dieci anni l’Iran potrà arricchire l’uranio e costruire tutte le bombe che vorrà, oltre ad avere tanti soldi con cui finanziare il terrorismo. Quell’accordo è un errore storico, un cattivo trattato. Non impedirà all’Iran di procurarsi l’atomica, non eviterà la guerra. Chiediamo di poter lavorare alla pace nel Mediterraneo e a una soluzione pacifica con i vicini palestinesi“.
Venire in Israele è come tornare a casa perché qui sono le nostre radici. Siamo orgogliosi del nostro passato, ma dobbiamo credere nel futuro. Essere dinamici. E comunque sempre contro l’antisemitismo, che è una minaccia per la pace e può essere sfruttato dal terrorismo” dice in risposta Renzi. In quel futuro da affrontare “dinamicamente“, Renzi vede “grandi sfide, che ci vedono anche su differenti posizioni. Come appunto l’accordo sul nucleare iraniano, sostenuto dall’Italia. Io credo che sarà possibile trovare un compromesso con l’Iran, ma mai un compromesso sulla sicurezza di Israele. Israele non solo ha diritto a esistere, è un dovere riconoscere questo diritto all’esistenza“. “Nella mia città c’è il David di Michelangelo, simbolo di lotta per la libertà. In questo momento tutti siamo un David contro il Golia della barbarie. Credo che la sicurezza di israele sia la sicurezza dell’Europa, abbiamo un destino comune da condividere. Per questo sosteniamo questo compromesso e vigileremo sull’applicazione del trattato“.

(tratto dal sito di ‘Sky News 24′)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->