sabato, Luglio 31

Renzi online: dalle trivelle alle pensioni

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Oggi il pomeriggio degli italiani è trascorso in compagnia del Premier Matteo Renzi che, collegato in diretta tramite il suo profilo di Facebook, ha risposto alle domande che gli spettatori gli ponevano tramite i social network. Il primo quesito era sulle dichiarazioni che ha rilasciato nei giorni scorsi in merito all’inchiesta della procura di Potenza sul caso ‘Tempa Rossa’, che molti quotidiani hanno riportato come accuse dirette all’operato dei magistrati «Oggi leggo sui giornali ‘Renzi accusa i magistrati’: ma dove? Quello che accusava i magistrati qui ci stava qualche anno fa. Noi i magistrati li incoraggiamo a fare il più veloce possibile e a parlare con le loro sentenze. Più vanno a sentenza più siamo contenti» dichiara il segretario del Pd e prosegue: «Poi per la legge italiana è condannato chi abbia avuto una sentenza definitiva». A chi gli chiede spiegazioni sulla sua presa di posizione in merito al Referendum delle Trivelle risponde: «Il referendum non parla di nuove trivelle ma di tirar fuori il gas e petrolio che c’è. Se decidiamo di dire basta andiamo fuori a comprare dagli arabi e dai russi? Io sono per usare quello che c’è. Spero che questo referendum che potrebbe bloccare 11mila posti di lavoro, fallisca». Altro nodo centrale quello delle pensioni minime, una vera propria spada di Damocle per gli italiani che arrancano per arrivare a fine mese, per cui ha riproposto la soluzione degli 80 euro in più «E’ difficile alzare le pensioni minime, in questo momento abbiamo dato la precedenza al ceto medio e alle famiglie con reddito di 1500 euro al mese. Allo studio c’è allargare gli 80 euro a chi prende la pensione minima. Vedremo se saremo in grado di farlo» conclude il Primo Ministro.

Da Roma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha affermato a ‘Radio Ti Ricordi’: «Voterò sì al referendum sulle trivellazioni» ed ha aggiunto «quella legge va abrogata perché non si può continuare a inquinare il nostro mare. Il Governo Renzi – ha aggiunto – ha dato al Pd la linea di non andare a votare e così si continua a dare alle trivelle il permesso di continuare a scavare. Invitiamo tutti ad andare a votare e di votare sì per dire basta all’inquinamento del nostro mare». Mentre il suo sfidante alla corsa al campidoglio Guido Bertolaso tralascia la questione del referendum ed ai microfoni di ‘Skytg24‘  e si concentra sulle imminenti amministrative «Se anche Forza Italia decidesse di sfilarsi vado avanti lo stesso» e continua «Quarantamila romani si sono espressi a favore di Guido Bertolaso e questo è un dato fondamentale. Mi sono reso conto che la situazione è peggiore di quello che pensassi e mi sono appassionato ai problemi di Roma e sto immaginando le soluzioni».

Nel frattempo oggi al Sentato il Movimento cinque Stelle (M5S) ha presentato la mozione di sfiducia verso il Governo dopo lo scandalo che ha portato l’ex Ministro Federica Guidi a rassegnare le dimissioni: «Chiediamo a Grasso di convocare subito la conferenza dei capigruppo» ha illustrato  Nunzia Catalfo, capogruppo M5S in Senato «così da calendarizzare l’esame della mozione in Aula il più presto possibile. Vogliamo che questo governo amico dei petrolieri e nemico della salute dei cittadini e dell’ ambiente vada a casa». Immediata la risposta del Pd che nel tardo pomeriggio ha presentato una querela contro il vice presidente della Camera Luigi Di Maio «Oggi abbiamo depositato la querela contro l’onorevole Di Maio. A breve seguiranno le iniziative legali contro il signor Grillo. Si tratta di azioni sia civili che penali perché è stato passato il segno di ciò che può essere oggetto del confronto politico» ha dichiarato Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd, ed hanno annunciato una seconda azione legale nei confronti del leader dei pentastellati Beppe Grillo.

Trema Lega Nord per il rinvio a giudizio dell’europarlamentare Mario Borghezio accusato di aver diffuso ‘concetti razzisti’ per alcune dichiarazioni rilasciate durante il programma’La Zanzara’ in onda su ‘Radio24’ riferite alla collega del Pd Cecile Kyenge. Su Borghezio pende l’accusa di discriminazione razziale secondo la legge 85 del 2006.

Si è svolta questa mattina la riunione sulle banche italiane tenutasi a Palazzo Chigi, che vedeva presenti il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, Claudio Costamagna e Fabio Gallia di Cdp, l’ad di Unicredit Federico Ghizzoni, il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e il presidente dell‘Acri Giuseppe Guzzetti.

 

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