mercoledì, Ottobre 20

Renzi: 'Italia sicura'. Ma l'opposizione non ci sta

0
1 2


 

Assolutamente discordi i rappresentanti di FdI (Fratelli d’Italia), con Fabio Rampelli. «Non ci fidiamo di Renzi, mi pare evidente. Lo abbiamo contrastato in tutto e per tutto, perché consideriamo le misure di sicurezza e sull’immigrazione insufficienti», ha affermato capogruppo di Fdi alla Camera aggiungendo: «C’è qualcosa che non funziona. In Italia non abbiamo certezza comprovata di un numero importante di terroristi solo perché abbiamo fatto gli indiani e non abbiamo preso le impronte» ed ha concluso: «Ogni riunione costruttiva è positiva ma bisogna rivedere il modello di integrazione perché non sta funzionando, come dimostra quanto accaduto in Belgio. A Renzi abbiamo chiesto di rivedere quel modello. Bisogna affiancare alla solidarietà la capacità di fare selezione e noi l’abbiamo persa». Calca la mano anche Giorgia Meloni che attraverso il suo profilo di Facebook commenta: «Ieri era il giorno del lutto e del cordoglio. Oggi è quello della polemica» riferendosi all’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, aggiungendo: «Mi vergogno di essere rappresentata in Europa da Federica Mogherini, Alto Rappresentante della UE per la politica estera e di sicurezza, che ieri è scoppiata a piangere durante la conferenza stampa sui fatti di Bruxelles. È il simbolo di un’Europa debole, molle e incapace davanti agli attacchi che subisce. Mi auguro che la Mogherini, dopo questa figuraccia, voglia dimettersi e lasciare il suo incarico a qualcuno che non alimenti il desiderio di conquista per la fragilità che dimostra in ogni occasione significativa. P.S. L’ultima che ha pianto durante una conferenza stampa è stata Elsa Fornero».

I no alle proposte di Renzi arrivano anche da Lega Nord con Massimilano Fedigra, capogruppo di Lega Nord alla Camera, e Sergio Divina, vicepresidente del gruppo al senato, che commentano:«Sulla creazione di una intelligence europea, noi pensiamo che sia necessaria una piattaforma di condivisione di informazioni in tempo reale, una maggiore sinergia delle forze ma che la scelta di demandare l’ennesimo potere all’Europa sia deleterio». Dello stesso parere anche il loro leader Matteo Salvini che solidale con i suoi rappresentanti afferma « Ieri a Bruxelles abbiamo vissuto una giornata impegnativa: è il caso di ricordare che i morti, e 32 li devono ancora riconoscere, sono i figli del buonismo dell’accoglienza a tutti i costi. E’ ora di dire che i potenziali delinquenti non devono venire a casa nostra».

Dalla politica interna arriva il no della Commissione nazionale di garanzia del Pd al terzo ricorso presentato da Antonio Bassolino in merito alle primarie di Napoli ed alla presunta compravendita dei voti, annunciato dal presidente Gianni Dal Moro e  da Franco Vazio, membro della commissione che ha seguito l’istruttoria del caso.  «Riflettiamo anche in questi giorni di festività pasquali su come continuare in ogni caso una battaglia per Napoli: etica, civile e politica» ha scritto lo stesso Bassolino sul suo profilo di Facebook a cui arriva l’appello della vincitrice ed aspirante sindaco partenopeo Valeria Valente: «Dopo la pronuncia della Commissione nazionale di Garanzia, che conferma la correttezza e la legittimità dell’esito delle primarie a Napoli, mi auguro che si possano costruire tutte le condizioni utili a vincere la sfida di giugno» ed ha concluso «In questo senso, rivolgo un appello a tutti gli altri concorrenti delle primarie, a partire da Bassolino, affinché si possa lavorare insieme per il centrosinistra alla guida della città, nell’esclusivo interesse di Napoli»

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->