mercoledì, Ottobre 20

Renzi in Sud America: follow the money Pensando al referendum di primavera, con il fastidio di conti, Amministrative, Giubileo, minoranza PD

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Quando tornerà in Italia lo attendono parecchie grane: la crisi del comune di Roma e l’inchiesta ‘Mafia capitale’. Ignazio Marino sembra aver un obiettivo, riassumibile inMuoia Sansone con tutti i filistei’; del resto non ha nulla più da perdere, ed è comprensibile un sentimento di rivalsa nei confronti del PD, che a Roma è un cumulo di macerie; elezioni amministrative nel complesso non facili, perché partite difficili si giocano anche a Napoli e a Milano; perfino Bologna potrebbe riservare qualche sorpresa. A tutto ciò si aggiunga la continua fibrillazione del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, in crescente difficoltà; il ‘soccorsogarantito dalla pattuglia guidata da Denis Verdini lo dovrà pagare, con interessi da usurai; e poi i problemi soliti, dall’immigrazione incontrollata ai conti che dovranno trovare un equilibrio in questa girandola di promesse relative a tasse e balzelli che si vogliono ridurre, e necessità di fare cassa.

Chiusa, tutto sommato decentemente, Expo, c’è ora lagranaGiubileo. Dal Vaticano giungono quotidianamente brontolii di malcontento e mugugni per come le cose procedono. Renzi poi è ben consapevole che il suo Governo ha una sua ragion d’essere solo se porta a casa riforme che siano tali; ma anche qui trovare la quadra è complicato: c’è la minoranza interna da tacitare in qualche modo; c’è la situazione esterna, l’Europa, la Germania di Angela Merkel, gli Stati Uniti che per quanto Barack Obama sia in quasi pensione, ancora pesano… Forse non basta «l’intelligenza di vincere la sfida della dignità politica usando gli strumenti del nostro tempo»; e anche l’uso innovativo delle tecniche di comunicazione richiedono qualche concretezza.

Quella concretezza di cui dotata la ‘secchiona’ Elena Maria Boschi, che secondo i report realizzati dall’Euromedia research di Alessandra Ghisleri, riscuote il gradimento più alto tra tutti i membri del Governo: indice 31,1 di fiducia e affidabilità. Ghisleri di solito ci prende. Al secondo posto, un po’ a sorpresa, Dario Franceschini (30.7); al terzo Graziano Delrio (29.8). Seguono, ma di molto distanziati, Pier Carlo Padoan, Beatrice Lorenzin, Paolo Gentiloni, Maurizio Martina, Giuliano Poletti, Andrea Orlando, Stefania Giannini, Marianna Madia, Roberta Pinotti, Gianluca Galletti, Federica Guidi, Angelino Alfano; e qui il pubblicitario Saavedra è davvero impotente.

 

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