domenica, Giugno 20

Renzi: fuga dalle amministrative field_506ffbaa4a8d4

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Ottobre sembra surclassare Giugno e le amministrative passano sempre di più in secondo piano rispetto al Referendum Costituzionale. A parlare oggi attraverso la sua ‘e-news‘ è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che punta tutto sulla fatidica sessione autunnale di chiamata alle urne: «Personalizzare lo scontro non è il mio obiettivo, ma quello del fronte del No che, comprensibilmente, sui contenuti si trova un po’ a disagio: ma davvero vogliono mantenere tutte queste poltrone? Questo bicameralismo che non volevano nemmeno i costituenti e che furono costretti ad accettare per effetto dei veti incrociati? Questa confusione insopportabile sulla materia concorrente tra Regioni e Stato centrale?» scrive il Premier che annuncia: «Sabato 21 maggio, alle 11, al Teatro Sociale di Bergamo inizieremo il nostro cammino verso il referendum di ottobre, inaugurando i primi comitati di semplici cittadini. C’è un’Italia che dice Sì e che non vuole fermarsi. Che non vuole tornare alla palude, all’ingovernabilità, agli inciuci. Questa Italia è un’Italia più grande di un singolo partito, di un Presidente del Consiglio, di un gruppo di politici. E a questa Italia vogliamo chiedere di darsi da fare». aggiungendo rivolgendosi a chi sostiene il sì: «potrà aiutare questa gigantesca opera per rendere l’Italia un Paese con meno politici e più politica. Un Paese più semplice e più giusto, tutto qui. Come? Basta un Sì. E non a caso il sito internet che sarà la base del nostro lavoro – da sabato 21 maggio – si chiamerà proprio così: www.bastaunsi.it». Rivolgendosi poi alla questione della tasse: «Tutti gli indicatori dicono che i cittadini non stanno notando nessuna discesa delle tasse. Eppure c’è, eppure è evidente per gli addetti ai lavori, eppure nessun governo ha fatto quanto noi sulle tasse (…) Sulle tasse, dove ho sbagliato?(…) Gli italiani pensano che le tasse siano aumentate. C’è qualcosa che non funziona, che dite? Mi aiutate a capire dove ho sbagliato? L’email la sapete: matteo@governo.it».

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