martedì, Maggio 11

Renzi: 'fritto misto' all'italiana

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Dopo le bufere all’interno del suo partito Matteo Renzi si concede, con un’ampia intervista, a  ‘Rep.Tv.‘ in cui ha toccato tutti i temi dell’attualità politica di questi ultimi giorni. Sul futuro elettorale del comune di Roma afferma: «Con Giachetti c’è una squadra molto competente, è l’esatto opposto di chi apre la casella, trova la mail e firma un co.co.pro della Casaleggio associati. Fossi un cittadino non sceglierei un candidato cocopro di un’azienda privata milanese» e sul prossimo referendum costituzionale risponde così ai comitati per il no: «Ci saranno 10mila presidenti perché avremo 10mila comitati. Ora hanno firmato il manifesto 186 professori di diritto arriveremo a mille e il portavoce sarà il responsabile della comunicazione scientifica (…) I parlamentari dei Cinque stelle e della Lega li capisco. Sanno che se passa il referendum uno su tre resta a casa. Sono terrorizzati di perdere la poltrona e vivere l’esperienza mistica di tornare a lavorare». Alle domande sui suoi rapporti con il partito politico di Denis Verdini, Ala replica riferendosi all’appoggio sulle Unioni Civili rispetto all’atteggiamento tenuto dal Movimento 5 Stelle: «Sono grato a Verdini e ad Ala per aver votato la fiducia alle unioni civili perchè se aspettavo i cinque stelle la legge non c’era. La politica è anche concretezza altrimenti perdi la faccia». Durante l’intervento il Premier ha successivamente parlato dell’impiego delle forze militari in Libia chiarendo che: «La storia dei 5mila soldati è una notizia giornalistica che spero sia stata finalmente archiviata. Noi non interveniamo con il nostro esercito a meno di una richiesta generale e con la condivisione di Al Serraj ma lavoriamo a livello diplomatico per dare una mano perché Al Serraj possa dare stabilità alla Libia. In ogni caso la questione dell’invio delle truppe passa dal Parlamento». Importantissimo l’annuncio sulle pensioni minime che ha intenzione di modificare: «”Le pensioni minime sono troppo basse e valutiamo interventi» dice il Premier sempre durante l’intervista sopracitata.

Ha assunto toni pesanti la discussione tra l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed alcuni esponenti di Lega Nord. L’attuale Senatore a vita  ha affermato durante un’incontro moderato da Enrico Letta con gli studenti delle Scuole Politiche : «Come in Austria o in Francia ci sono partiti di destra nati su tematiche tradizionali di destra e ora caratterizzati dall’antieuropeismo. In Italia abbiamo la Lega, la principale espressione di posizioni xenofobe, nazionalistiche e ora anti europeiste». Immediata la replica del Carroccio che attraverso i capi gruppo di Camera e Senato, Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga,  ha fatto sapere: «Giorgio Napolitano ha detto davanti a una platea di giovani che siamo xenofobi. Xenofobia, significa paura del diverso, noi non abbiamo paura proprio di nessuno, vogliamo solo difendere la nostra gente, per questo rigettiamo questa infamia. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutare come procedere contro l’ex presidente della Repubblica. I soldi che ricaveremo li daremo in beneficenza a associazioni che si occupano di anziani bisognosi».

Il prossimo ddl che che chiede di mutare la maggioranza richiesta per l’approvazione della concessione dell’amnistia o dell’indulto sarà dedicato a Marco Pannella, questo quanto affermato dall’ Onorevole del Partito Democratico Luigi Manconi durante una conferenza stampa tenutasi quest’oggi a Palazzo Madama.

 

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