domenica, Novembre 28

Regno Unito: una legge contro la schiavitù moderna Da ottobre Londra sarà tra i Paesi più avanzati nella lotta contro la schiavitù

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La legge originariamente conteneva una sezione che mirava a criminalizzare le prestazioni sessuali a pagamento. Tale sezione è stata eleminata dopo che il parlamentare John McDonnell, il quale è a favore della decriminalizzazione totale della prostituzione, segnalò che tale misura avrebbe stigmatizzato le prostitute e spinto la pratica a diventare ancora più clandestina.
Il documento è stato criticato da alcuni esperti secondo i quali la legge non include una protezione estensiva delle vittima e, tra le altre cose, non si occupa del problema dei visti per i lavoratori domestici esteri, ai quali è proibito cambiare il datore di lavoro una volta giunti nel Regno Unito.

La legge è stata emessa in un periodo in cui i governi e le aziende sono sotto grande pressione per far luce sulle condizioni dei lavoratori, mentre investigazioni segnalano che milioni di persone sono forzate a lavorare in condizioni pericolose, per lungo tempo e per una paga esigua.

Il crollo del palazzo Rana Plaza in Bangladesh ha fatto esplodere il problema dello sfruttamento degli esseri umani, dopo che più di 1.000 persone morirono nel 2013 in quello che è stato poi definito uno dei ‘peggiori disastri industriali del ventunesimo secolo’. I lavoratori del Rana Plaza producevano indumenti per diversi marche, incluse le aziende di vestiti a basso costo quale l’irlandese Primark e l’inglese Matalan.

Tra le alter cose, il disastro comportò la creazione del

Bangladesh Accord on Fire and Building Safety, un accordo in cui le parti si obbligarono per cinque anni a impegnarsi per creare un ambiente sicuro e sano per I lavoratori in Bangladesh.

Marchi con legami al Rana Plaza dovettero anche pagare risarcimenti alle vittime attraverso il Fondo Rana Plaza Donors Trust Fund, supportato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Più recentemente, un indice annuale  pubblicato dalla Walk Free Foundation (WFF) ha rivelato, nel 2014, che più di 35 milioni di persone sono vittime di schiavitù e traffico umano ogni anno e che Cina, India e Pakistan sono i Paesi con il più grande numero di persone schiavizzate -il report, particolarmente dettagliato, presenta un dettaglio tra i più completi sul problema.

Nello stesso anno, un reportage di ‘Sky News’ dimostrò che diplomatici britannici impiegavano vittime del traffico umano come domestici presso le Ambasciate o le famiglie dei diplomati stessi.

 

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