giovedì, Aprile 22

Regno Unito, Hinkley Point pomo della discordia

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Via libera del Consiglio d’amministrazione di EDF al faraonico investimento nella centrale nucleare di Hinkley Point, nel sud-ovest dell’Inghilterra. Il Consiglio di Amministrazione del colosso francese dell’energia elettrica ha approvato un finanziamento da 21,5 miliardi di euro. La frattura interna nel CdA è stata causata proprio dall’enorme cifra partecipativa di EDF che, dopo il ritiro di un altro colosso dell’energia francese, Areva, ha rilevato oltre il 66% del progetto. Con 10 voti a favore e 7 contrari si presenterà l’offerta per la realizzazione della centrale nucleare nel Regno Unito, progetto da portare a termine presumibilmente entro il 2025. Il progetto è stato al centro di alcune controversie, in particolare quando a marzo scorso si è dimesso il direttore finanziario di EDF, che paventava l’irrealizzabilità del progetto e dei rischi finanziari e industriali troppo elevati che portava con sé.

Nei piani la centrale elettrica dovrà rifornire il Regno Unito per il 7 per cento del suo fabbisogno elettrico. Una cifra considerevole, soprattutto alla luce dei rischi: anzitutto quelli strutturali, poiché il reattore pressurizzato europeo previsto (EPR) per Hinkley è un progetto relativamente nuovo e ancora non dimostrato a sufficienza secondo un’inchiesta della testata britannica ‘Independent’ di cui si riporta un video in cui Boris Johnson definisce il progetto «una vergogna». In secondo luogo vi sono proprio gli impatti finanziari: da non sottovalutare infatti la presenza di investitori cinesi che per un terzo dovrebbero foraggiare il progetto; motivo, questo, di preoccupazione da parte dei sindacati, che non vorrebbero lasciare ad aziende statali cinesi il cuore dell’industria nucleare del Regno Unito.

(video tratto dal canale Youtube di ‘euronews’ )

 

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