mercoledì, Agosto 4

Regeni, Gentiloni: 'Senza svolta pronti a contromisure' field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


Spostandoci in Siria invece ha fatto scalpore la notizia data da media russi e iraniani secondo cui l’ISIS in un recente attacco all’aeroporto militare di Dayr az Zor, assediato dai jihadisti ma in mano governativa, ha usato armi chimiche. Nessuno infatti per il momento ha confermato la notizia, neanche dal governo russo che sostiene le truppe di Damasco. Ma a far ancor più scalpore è la notizia diffusa dal Fronte al-Nusra, formazione legata ad al Qaeda, che afferma di aver abbattuto un aereo dell’aeronautica militare siriana a nord di Aleppo e di aver catturato il pilota. La notizia è stata ripresa anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani. Sui social media circolano dal pomeriggio alcuni filmati sull’episodio, ma le autorità di Damasco non ne confermano ancora l’autenticità.

Non si ferma il polverone alzato dai Panama Papers. A finire nel mirino personaggi eccellenti e oggi è la volta di Marine Le Pen e del padre Jean-Marie. Secondo ‘Le Monde’, una parte della ricchezza del fondatore del Front National è stata dissimulata attraverso la società offshore Balerton Marketing Limited, creata nei Caraibi nel 2000, intestata all’ex maggiordomo Gerald Gerin. Ma anche la Gran Bretagna è scossa: si aggrava infatti la posizione di David Cameron. Il padre Ian (morto nel 2010), secondo le carte, avrebbe nascosto per decenni al fisco le sue fortune di broker della finanza. Ma nelle carte portate alla luce da ben 307 reporter di tutto il mondo tanti altri nomi: in Italia quello di Luca Cordero di Montezemolo, ma fanno scalpore anche Vladimir Putin, Assad, Mubarak, il presidente argentino Macri. In Cina nel mirino anche alcuni familiari di Xi Jinping, ma qui i media statali e il censore della rete cinesi hanno oscurato le notizie relative ai Panama Papers.

Rimanendo in Europa proseguono i rinvii di migranti nell’ambito dell’accordo tra Ue e Ankara per limitare gli arrivi nel Vecchi Continente. Ieri il via a Lesbo con 202 profughi che sono stati scortati su due traghetti dagli agenti della agenzia europea di protezione delle frontiere Frontex, mentre oggi  ad Hannover, in Germania, è arrivato il primo gruppo di rifugiati siriani partito dalla Turchia. Ma anche alle porte dell’Italia la situazione si sta facendo pesante, con militari austriaci pronti a stabilirsi alla barriera del Brennero. «L’esercito austriaco è pronto per un intervento rafforzato ed ha anche pianificato forze aggiuntive», ha annunciato il ministro della difesa austriaco Hans Peter Doskozil«Se necessario, sono pronte alcune centinaia di soldati e che se sarà necessario questo numero potrebbe essere accresciuto».

Infine andiamo negli USA, dove a far scalpore è l’ennesimo caso di abusi sessuali di preti ai danni di bambini, coperti dai vertici ecclesiastici e anche delle autorità investigative e giudiziarie locali, 15 anni dopo quelli di Boston e portati sul grande schermo dal film Spotlight. Stavolta a finire nel mirino la diocesi di Altoona-Johnstown, in Pennsylvania: scoperti casi occultati da almeno 50 preti .Secondo il Gran Giurì, hanno partecipato a questo occultamento la polizia, i procuratori e i giudici locali, che hanno respinto le istanze dei genitori che tentavano di denunciare gli abusi. Al momento oltre 250 le chiamate per confermare le violenze.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->