mercoledì, Dicembre 8

Referendum, ultime ore Se ce la fa Civati cambia tutto (o almeno molto). Se no...

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Dunque, ricapitolando, in questi giorni di Settembre 2015

da Lunedì 21 a Venerdì 25

Buone notizie (forse) sul fronte Referendum. Tutti i giorni si rilancia, tentando di farcela. In passato spesso si è perso, non raccogliendo le firme, o essendo sconfitti nel voto. Soprattutto dal non voto e conseguente mancato raggiungimento del quorum. Ma almeno ci si è provato. Se poi, pure, ce la si fa, meglio. Molto meglio. Per tutti.

Lunedì 21

Martedì 22

Mercoledì 23

Giovedì 24

Il Comitato Referendario annuncia come quasi imminente (e comunque ‘possibile‘) il raggiungimento della soglia minima di cinquecentomila firme per Referendum. Rush finale.  

Venerdì 25

Tavoli, banchetti, punti di incontro per la raccolta firme. E segreterie dei Comuni (ancora per poco).

E poi

Sabato 26 e Domenica 27

Continua (la raccolta firme) e l’impegno straordinario.

E la prossima settimana

da Lunedì 28 Settembre a Domenica 4 Ottobre

Mercoledì 30, ultimo giorno del mese ed ultimo giorno utile per consegnare le firme per gli Otto Referendum. Complessivamente quasi cinque milioni. Funziona così. I Referendum Popolari non si possono tenere nello stesso anno di Elezioni Politiche. Quindi, in caso di scioglimento anticipato delle Camere slittano di un anno. In alcune particolari circostanze di ‘incastri’ temporali, anche di due. Come già avvenuto. Quelli popolari, a differenza di quello confermativo delle modifiche alla Costituzione, richiedono il quorum del cinquanta per cento più uno degli aventi diritto al voto per produrre risultati.    

E così ecco quasi finito questo Settembre 2015, Dio mio. Non tornerà mai più, purtroppo o per fortuna. Ci mancherà. Pur troppo (e continua a non essere un errore di battitura).

 

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