venerdì, Gennaio 28

Referendum: Amen. Ma per Renzi estate torrida field_506ffbaa4a8d4

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Un po’ come il referendum. E’ andata come è andata, amen. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ‘consiglia’ di disertare le urne, perché per lui è un referendum inutile. In tanti hanno seguito il suoconsiglio‘ (per l’esattezza il 67,15% degli italiani, che hanno scelto di non andare a votare). Nulla da obiettare, anche se non è esattamente elegante che un Presidente del Consiglio e i suoi Ministri disertino le urne, quale sia il quesito e il consulto. Il voto non è un dovere, ma certo è un diritto; e non è elegante che inquilini delle istituzioni diano questo esempio. Ma giusto per sapere: se il referendum, come ci si è affannati ad assicurare, era inutile, perché ci si è data tanta pena per neutralizzarlo, perché ci è tanto scaldati? Se era inutile potevano lasciarcelo fare e farci votare come ci pare: tanto non cambia nulla. Ecco: la mobilitazione di tanti poteri reali, concordi nel voler convincere che è un referendum farlocco, che meglio si farebbe a impiegare il nostro tempo andando al mare o in altre domenicali occupazioni… tutto questo è un po’ sospetto.

Al di là delle polemiche che lasciano il tempo che trovano, e sono destinate a procurare effimera pubblicità a politici che due righe di citazione farebbero anche i saltimbanchi in sagre di paese, si può dire che siamo all’antipasto di portate che ci trascineremo fino ad autunno. Il prossimoappuntamento‘ saranno le elezioni amministrative; e tra tutte due sono le città per cui si combatte e che verranno considerate ‘trofei’: Roma e Milano; e tra le due, ovviamente, soprattutto Roma.

Ci si può affidare, per orientarci, ai sondaggi. Solo che sempre meno sono strumenti per cercare di comprendere gli umori dell’elettore; sempre più sono strumenti di propaganda politica, utilizzati come ‘armi’ contro l’avversario; e queste elezioni non sfuggono all’appena citata ‘regola’. I sondaggi sono, dunque, da prendere con le molle; anche perché la forbice tra i competitori è molto stretta; mentre è ampia l’area di chi appare confuso e indeciso.

Fatta questa doverosa premessa, vediamoli, i risultati di questi sondaggi. Per quel che riguarda Roma, il candidato di Silvio Berlusconi, Guido Bertolaso sembra attendere solo il momento buono per annunciare il suo ritiro. In pista, per il centro-destra, restano Giorgia Meloni, e Alfio Marchini, oltre a Francesco Storace. Tutto fa pensare che non ci sia partita, anche se Meloni guadagna posizioni. Il ‘duellosarà, pronosticano un po’ tutti, tra Roberto Giachetti, candidato del PD, e Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle. La politica è l’arte del possibile e del suo contrario, ma insomma, per quel che riguarda Roma, questa, al momento, sembra essere la situazione.
Non bisogna dimenticare che alle elezioni europee del 2014 tutti i sondaggi davano il movimento di Grillo appaiato al PD. E’ andata che il PD ha raccolto il 40,8 per cento; il M5S il 21,1 per cento. Ora Raggi viene data tra il 31-33 per cento, secondo i sondaggi commissionati dal PD; Giachetti segue con un 28-29 per cento; Meloni è attestata sul 21-22 per cento; partita, come si vede, più che mai aperta. Altri sondaggi danno altre percentuali: quello Demopolis attribuisce a Raggi il 28 per cento; a Giachetti il 23 per cento; a Meloni il 19 per cento. Index Research attribuisce a Raggi il 27,4 per cento; a Giachetti il 24,5 per cento; a Meloni il 17,6 per cento. Ma anche qui: non si tiene conto della massa, notevole, degli indecisi; e incerto è il comportamento elettorale dei votanti, giunti al ballottaggio.
Per quel che riguarda Milano, il candidato del centro-sinistra Giuseppe Sala è ancora saldamente in testa, ma il candidato del centro-destra Stefano Parisi accorcia le distanze, giorno dopo giorno, e non ha perso tutte le speranze.

Certo, se a Roma il Sindaco dovesse andare ai pentastellati, e a Milano al candidato di Berlusconi, per Renzi, che in agenda ha comunque problemi grandi come condomini (banca Etruria, caso Regeni, situazione economica che non marcia come dovrebbe, vicenda ENI-Basilicata…), sarebbero giorni molto amari; e anche il referendum confermativo della riforma costituzionale d’autunno… Chissà. Sicuramente si annuncia un’estate calda, e non solo per via del Sole e dei vari anticicloni africani.

 

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