lunedì, Agosto 2

Reati: sembrano di più ma sono in calo Giustizia e informazione: le troppe colpe dei media italiani, ubriachi di sangue e smemorati

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Ci sono notizie che, vai a capire perché, non fannonotizia’, scivolano via come acqua di ruscello su pietra. Per esempio: accendete la televisione, sintonizzatevi su qualunque notiziario; e sarete sommersi da trucide storie di mariti che scannano le mogli (il contrario accade, ma è più raro); figli che sgozzano i genitori; madri che accoppano le figlie e bande criminali di varia etnia che non sono soddisfatte se non massacrano un paio di coppie, possibilmente anziane. C’è da giurarlo: i nostri pronipoti, quando guarderanno i servizi televisivi di oggi come noi guardiamo i vecchi Istituto Luce in bianco e nero, esclameranno: ma che tempi vivevano i nostri nonni? Per andare a prendere una busta di latte dovevano armarsi più di Rambo, per sperare di uscirne vivi…

Niente di tutto ciò. Gli omicidi? Crollati, al minimo storico. Sono aumentatele rapine, è boom di borseggi (non si può avere tutto), ma si rubano meno automobili…Vivete a Napoli? Ebbene, sappiate che la città è, nel complesso, più tranquilla di Torino e di Milano, almeno per quel che riguarda i furti nelle abitazioni
Non ci credete? E allora leggetevi i dati raccolti con certosina pazienza da un sociologo che studia da anni con riconosciuta competenza i fenomeni legati all’ordine pubblico. Si chiama Marzio    Barbagli, questo studioso, insegna a Bologna; e scordatevi che sia un ‘buonista’ che inforca occhiali con lenti rosa per leggere la realtà. Tutt’altro: senza essere forcaiolo, senza simpatie para-leghiste, tutt’altro, è uno che comunque dice che chi sbaglia è giusto che paghi. Paghi il giusto, ma lo paghi tutto e senza sconti.

Barbagli esamina la malavita negli ultimi trent’anni. Il suo ‘rapporto’ ovviamente è fatto di cifre, grafici, formule, percentuali. Ne emerge un ritratto di Paese che non è un Paradiso, ma neppure l’Inferno che siamo tentati di credere.
Come si è detto sono in aumento borseggi, rapine in strada, furti; ma in drastica diminuzione rapine in banca, furti di automobili; e gli omicidi, soprattutto: nel 2014 sono stati 468, nel 1991 erano 1.916. Questo anche a volerli scomporre per tipologie: diminuiscono quelli passionali, diminuiscono quelli legati alla criminalità organizzata. Nelle regioni meridionali il crollo degli omicidi è stato più rapido che a Nord. La flessione maggiore (16 per cento) a Genova; seguita da Catania (14 per cento) e Napoli (5 per cento). Potenza della ‘percezione’ indotta…
Sul fronte dei furti di automobili nel 2014 si è raggiunto il livello più basso dell’ultimo trentennio: 119mila. Come mai? Non conviene più. Borseggi e furti in appartamento rendono di più. I primi passano, dal 2009 al 2014, da 113mila a 179mila (7,3 per cento in più). Aumento uniforme, ma più accentuato nelle regioni settentrionali.
Bologna è nuovamente la capitale dei borseggi (lo era dal 1995 al 2006). Vai a capire perché Bologna ha un incremento del 24,4 per ceto medio annuo, seguita da Milano e Catania, con il 20 per cento. Napoli è la città con il minor aumento (3,2 per cento).

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