lunedì, Agosto 15

Raqqa liberata: Isis vicino alla caduta? Filippine, Duterte: 'Marawi liberata dai jihadisti'. Catalogna, nuove manifestazioni contro Madrid

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Una «guerra nucleare potrebbe scoppiare in qualsiasi momento»: è la minaccia lanciata all’Onu dal vice ambasciatore di Pyongyang al Palazzo di Vetro, Kim In Ryong. «Finché nessuno partecipa alle azioni militari Usa contro la Corea del Nord, noi non abbiamo alcuna intenzione di usare o minacciare di usare armi nucleari. Il continente Usa è nel nostro raggio, se gli Usa invadono anche solo un centimetro del nostro sacro territorio non scamperanno alla nostra severa punizione in qualsiasi parte del globo», ha tuonato.

La ‘Cnn’ intanto fa sapere che alcune fonti nordcoreane hanno ammesso: «Prima di impegnarci in sforzi diplomatici con l’amministrazione Trump vogliamo inviare un chiaro messaggio sul fatto che abbiamo le capacità di rispondere a qualsiasi aggressione americana». Trump che intanto ha confermato che sarà in Corea del Sud dal 7 e all’8 novembre, una delle tappe fissate nell’ambito della sua prima visita in Asia.

Usa che intanto hanno condotto il primo attacco aereo contro l’Isis in Yemen, distruggendo due campi di addestramento e uccidendo decine di miliziani. A dirlo il Pentagono: «L’Isis ha usato i territori fuori controllo in Yemen per pianificare, dirigere, ispirare, reclutare per attacchi terroristici contro l’America e i suoi alleati in tutto il mondo. Per anni, lo Yemen è stato un hub per i terroristi. Le Forze Usa stanno sostenendo le operazioni antiterrorismo contro l’Isis e l’Aqap per ridurre le capacità dei due gruppi di coordinare attacchi esterni e mantenere il controllo di pezzi di territorio nel Paese», si legge in un comunicato.

In Francia non si placano le critiche dell’ex presidente francese Francois Hollande al suo successore all’Eliseo (nonché suo ex ministro dell’Economia) Emmanuel Macron. L’attuale presidente non risparmia frecciatine contro l’ex mentore, che stavolta ha risposto a margine del World Forum Knowledge di Seoul. «E’ una politica brutale», ha detto Hollande parlando di «una fiscalità alleggerita per i ricchi e appesantita per i più modesti o le classi medie».

In Francia intanto è allarme per i reattori nucleari, minacciati dalla ruggine. A dirlo l’Autorità di sicurezza nucleare (Asn) che ha analizzato le condizioni di degrado dei tubi di circolazione dell’acqua nei 29 reattori. «In caso di terremoto il sistema idraulico potrebbe non funzionare», avverte l’Authority di Parigi.

In Gran Bretagna si torna a parlare di una tanto attesa riforma della Camera dei Lord. Secondo il ‘Times‘, infatti, circola la proposta di mettere fine al mandato a vita dei ‘pari’ e sostituirlo con uno da 15 anni per i nuovi membri. L’iniziativa è contenuta in un rapporto che sta per presentare una commissione dei Lord incaricata di valutare la riorganizzazione di questa istituzione.

Chiudiamo con la Slovacchia, che reclama a gran voce la ricollocazione a Bratislava dell’Ema. «Abbiamo fatto ciò che avevamo promesso, presentando una proposta molto buona e competitiva, che centra i principali obiettivi. E dopo tutto ci aspettiamo un po’ di equità. La Slovacchia è uno dei cinque Paesi che non ha alcuna agenzia europea, e questo è il momento per porvi rimedio», ha detto il ministro per gli affari europei slovacco Ivan Korcok.

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