mercoledì, Giugno 23

Rai: nuovi vertici, lottizzazione finita?

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La legge Gasparri non è stata riformatrice?

Quella del Governo Renzi è una legge che modifica per un verso la legge Gasparri, che a sua volta è una legge di pura amministrazione, non certo una riforma, un’amministrazione dei nuovi poteri. A quella sistemazione amministrativa si è introdotta un’altra correzione amministrativa da parte della nuova compagine governativa renziana, ma non parlerei di riforma.

Se lei fosse nei panni di Dall’Orto adesso che farebbe?

Se io mi metto nei suoi panni – e non faccio molta fatica a farlo – mi comporterei esattamente come si sta comportando.

E cioè?

So di cadere quando cade Renzi, ma fino a quel giorno mi diverto, non parlo con nessuno delle mie decisioni, delle mie nomine perché ho il potere assoluto.

E’ proprio sicuro che Dall’Orto non abbia contropoteri in viale Mazzini?

Vuole la controprova? Per Raitre aveva deciso di nominare Andrea Salerno, se ne parlava da giorni, e dall’oggi al domani ha cambiato idea e ha nominato la Bignardi. Con la lottizzazione sarebbe stato impossibile. Evidentemente quella è una decisione che ha preso da solo, magari guardandosi allo specchio mentre si faceva la barba. Ma torniamo alla sua domanda, le rispondo con la mia esperienza vissuta: quando divenni direttore di Raidue dopo sei mesi mi posi il problema di cambiare la squadra.

Quando lo fece gliene dissero di tutti i colori, la chiamarono perfino Saddam Hussein per via dei baffi che oggi non ha più…

E’ vero, ma riuscii a fare quel che volevo fare. Perché da un lato avevo Craxi, che mi aveva dato carta bianca. Dall’altro Biagio Agnes, uno straordinario uomo di potere, gran signore, democristiano d’altri tempi, con cui trovai un accordo con cui abbiamo convissuto serenamente negli anni. Lui mi diceva: ma poi da via del Corso, quello disfa tutto. E io: non ti preoccupare di via del Corso, tu l’accordo lo fai con me. Facemmo l’accordo. Con tutti quelli che venivano a reclamare contro di me, democristiani o socialisti che fossero, lui rispondeva: non posso farci niente, andate da Sodano.

Li rimbalzava, come dicono a Roma…

Campo Dall’Orto è in una situazione ancora più favorevole: non ha bisogno di fare compromessi con nessuno. Tutto quello che farà sarà attribuibile alla sua persona. L’unico suo referente sarà Renzi che però gli ha dato carta bianca. Il giovane premier fiorentino gli ha detto: fai tutto quello che mi serve ad avere successo. E così il manager ha cominciato a giocare la sua partita personale. Nominerà persone di cui si fida in tutti i punti nevralgici dell’azienda. Non ci sarà alcuna lottizzazione.

Ultima domanda di rito: la Rai deve diventare come la BBC?

Per carità! Io per la BBC ho lavorato. La Rai sta avanti alla BBC a una distanza siderale.

 

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